Giannì Minà con Fidel Castro

Giannì Minà con Fidel Castro

ROMA – A Gianni Minà un riconoscimento consegnato “in nome del popolo cubano”, la “Distinción Felix Elmuza”, il premio che l’Unione dei Giornalisti di Cuba (Upec) assegna ogni anno ai colleghi che hanno una significativa carriera giornalistica internazionale. È stato consegnato ieri all’Ambasciata di Cuba a Roma, in vista dell’ottantesimo compleanno del giornalista italiano (17 maggio), il premio rappresenta per Minà il riconoscimento “a 40 anni di lavoro sull’America Latina e su Cuba”.
Upec“La battaglia condotta contro le bugie sul mondo latino e dare informazioni, spesso scomparse dai nostri media, che non possono essere smentite è stato l’obiettivo della mia vita”, ha commentato il giornalista ricordando il lungo embargo subito da Cuba: “Il comunismo è fallito, il capitalismo anche, e Cuba è ancora lì dopo aver subito 40 anni di embargo. E oggi l’Onu stessa riconosce Cuba come un modello di cooperazione Sud-Sud”.
Il riconoscimento a Minà ha voluto premiare il lavoro sull’informazione riguardante l’America Latina e sui Caraibi che il giornalista italiano ha portato avanti negli anni, dalla storica intervista di 16 ore con Fidel Castro, del 1987, all’ultimo documentario “Papa Francesco, Cuba e Fidel” del 2015.
Presentata, in occasione del conferimento del premio, proprio l’ultima intervista di Minà a Fidel Castro “che avrà avuto tutti i difetti del mondo, ma è un dato di fatto che adesso, qualsiasi decisione si prenda in America Latina, si passa per L’Avana”, sottolinea Minà.
Nell’intervista il líder maximo elogia Papa Francesco, parla del futuro, del cambiamento climatico, di scenari politici globali e ribadisce la propria ideologia marxista leninista. (adnkronos)

Fidel Castro con Papa Francesco

Fidel Castro con Papa Francesco

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