Guia Soncini

Guia Soncini

Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli

MILANO – Finisce con tre assoluzioni il processo per le foto che, secondo la Procura di Milano, erano state rubate ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo. Il giudice della IX sezione penale del Tribunale di Milano Stefano Corbetta ha assolto Selvaggia Lucarelli, Guia Soncini e Gianluca Neri in parte con la formula del “non doversi procedere” perché ha riqualificato uno dei reati contestati per i quali le presunte parti offese avrebbero dovuto presentare querela, in parte con la formula “il fatto non sussiste”.
In particolare, il giudice ha pronunciato per tutti gli imputati una sentenza di non doversi procedere in relazione a 3 capi d’imputazione e di assoluzione “perché il fatto non sussiste” per altri 2. La prima formula è stata utilizzata per le accuse di accesso abusivo a sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche, violazione di corrispondenza. Accuse che si riferivano al presunto accesso alla posta elettronica della soubrette Federica Fontana per sottrarle le 191 fotografie scattate alla festa del 32esimo compleanno di Elisabetta Canalis a Villa Oleandra (nel 2010, ndr), residenza dell’ex compagno della festeggiata, George Clooney.
Il fatto è stato riqualificato dal giudice nel reato di rivelazione di contenuto di corrispondenza (articolo 618 codice penale) e Lucarelli, Neri e Soncini sono stati assolti perché è un reato punibile a querela della persona offesa e le presunte parti offese Federica Fontana ed Elisabetta Canalis non avevano sporto querela per questo specifico reato.
Le assoluzioni “perché il fatto non sussiste” riguardano invece il tentativo di vendita delle fotografie al settimanale “Chi” e le presunte incursioni nei pc di altri personaggi del mondo dello spettacolo, come Mara Venier.
«Dopo 7 anni di processo e articoli infamanti (fino a ieri), sono stata assolta perché il fatto non sussiste. Oggi dico solo questo (oggi). E che sono felice». Questo il commento di Selvaggia Lucarelli sul suo profilo Facebook alla sentenza con cui è stata in parte assolta “perché il fatto non sussiste”, in parte con la formula “non doversi procedere” per riqualificazione del reato, nel processo in cui era accusata di essersi introdotta illecitamente nella posta di alcuni vip.
«Benissimo, la sentenza va al di là delle più rosee aspettative», ha detto uno dei suoi legali, l’avvocato Caterina Malavenda, dopo la lettura del verdetto. Nessun commento da parte dell’unico imputato in aula, il blogger Gianluca Neri. Le motivazioni saranno depositate tra 90 giorni. (agi)

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