La proposta al segretario della Fnsi: inserire 2 giornate all’anno per frequentare i corsi

Formazione: permessi retribuiti per i giornalisti

Da sinistra: Raffaele Lorusso, Piero Ricci, Nicola Colajanni, Carlo Verna e Pippo Mazzarino

BARI – Nel corso dell’incontro organizzato a Bari dall’Ordine dei giornalisti di Puglia, con la partecipazione del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e del presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, riprendendo anche una sollecitazione del vicepresidente pubblicista dell’Assostampa Puglia, Michele Loffredo, che evidenziava come fosse proibitivo per i giornalisti free lance, ma molto difficile anche per i contrattualizzati partecipare agli eventi formativi, obbligatori per tutte le categorie di professionisti per legge dello Stato, ho chiesto al segretario della Fnsi di inserire nella piattaforma per il rinnovo del contratto Fieg-Fnsi la previsione di almeno due giornate all’anno di permesso retribuito per poter frequentare i corsi. Questo, in attesa di un auspicabile intervento legisaltivo che, sulla falsariga delle 150 ore di permesso retribuito previste dallo Statuto dei Lavoratori e poi regolamentate dai singoli contratti collettivi di lavoro per conseguire titoli di studio, preveda l’obbligo, per ogni datore di lavoro, pubblico o privato, di garantire ai lavoratori dipendenti iscritti ad un Ordine professionale (quindi obbligati per legge a conseguire crediti formativi) permessi bastevoli per poter frequentare tali corsi. Ovviamente, presentando certificazione di averli effettivamente seguiti.
Per i giornalisti i crediti formativi da raggiungere in un triennio sono 60 (la raccomandazione è che ci sia un minimo di 15 ogni anno); gli eventi formativi concedono un credito per ogni ora di durata, e spesso si tratta di eventi di cinque, sei ore: praticamente, una intera giornata lavorativa (che in media dovrebbe durare sette ore e un quarto). Due giornate lavorative all’anno corrispondono a quasi 15 ore, quindi al minimo dei crediti formativi annui. Non coprono nel triennio tutti e 60 i crediti, ma ci si avvicinano.
Il tentativo di inserire nel contratto questo diritto va attuato, come soluzione transitoria, ma Fnsi ed Ordine nazionale, insieme con gli altri Ordini presenti nel Comitato unitario delle professioni e con i sindacati dei professionisti (penso a medici, veterinari, biologi e chimici, soprattutto, ma non soltanto) devono esercitare sul futuro Parlamento una forte pressione perché i permessi retribuiti per tutti i professionisti dipendenti siano previsti da una legge. (giornalistitalia.it)

Giuseppe Mazzarino
Revisore dei Conti Fnsi
Presidente Collegio dei Revisori Odg Puglia

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