Da sinistra: Anna Del Freo, Carlo Parisi, Philippe Leruth e Raffaele Lorusso all’Assemblea Annuale Efj in corso a Lisbona

LISBONA (Portogallo) – “La nostra precarietà è la tua disinformazione” è il tema dell’Assemblea Annuale dell’Efj, la Federazione europea dei giornalisti, in programma oggi a Lisbona. Settantadue tra delegati e osservatori di 30 Paesi europei si sono dati appuntamento al Centro di Informazione Urbana di Lisbona alla presenza del presidente e del segretario generale della Federazione internazionale (Ifj), Philippe Leruth ed Antony Bellanger.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana è presente con il segretario generale Raffaele Lorusso ed i segretari generali aggiunti Carlo Parisi e Anna Del Freo.
I lavori sono stati aperti dal presidente del Sindacato dei giornalisti portoghesi (SinJor), Sofia Branco, e introdotti dal presidente dell’Efj, Mogens Blicher Bjerregård, assistito dal segretario generale (carica che  nell’Ifj e nell’Efj corrisponde a quella del direttore) Anthony Bellanger, il quale ha sottolineato l’importanza di rinnovare il sindacato dei giornalisti europei attraverso l’innovazione e la cooperazione dei Paesi membri. Tema che è stato al centro del workshop che, nelle giornate di lunedì e di ieri, è servito a preparare i lavori dell’assemblea interrogandosi anche sul “Robot Journalism” ed i rischi che comporta il crescente ricorso all’intelligenza artificiale nelle redazioni giornalistiche.
Nel corso della giornata saranno illustrate le relazioni dei gruppi di lavoro Efj sul diritto d’autore, il diritto del lavoro, il lavoro autonomo, l’emittenza televisiva e il giornalismo digitale, oltre ai progetti finalizzati al miglioramento della parità di genere nel settore dei media. Quindi, saranno sottoposte al voto dell’Assemblea le mozioni presentate dai sindacati dei giornalisti europei finalizzate a confermare, correggere e, in alcuni casi, invertire la rotta delle politiche Efj rispetto alle novità e alle emergenze che, quotidianamente, registra il mondo dell’informazione in materia di tutela dei diritti del lavoro e della libertà di stampa.
Presenti l’ex numero uno e attuale tesoriere del’Ifj, Jim Boumelha, con John Barsby (Gran Bretagna), Christiana Jankovics, Judith Reitstätter e Gregor Kucera (Austria), Mushfig Alasgarli (Azerbaijan), Pol Deltour, Monique Moritz, François Ryckmans e Martine Simonis (Belgio), Anton Filic (Croazia), Christos Christofides, George Frangos e Ali Kurtoglu (Cipro), Lars Werge (Danimarca), Ago Gaskov e Helle Tiikmaa (Estonia), Hanne Aho e Juha Rekola (Finlandia), Pablo Aiquel, Mario Guastoni, Richard Hecht, Patrick Kamenka, Emmanuel Poupard e Dominique Pradalié (Francia), Peter Freitag, Wolfgang Grebenhof, Joachim Kreibich, Wolfgang Mayer, Andrea Roth, Andrea Hansen e Andreas Bittner (Germania), Dori Ralli, Maria Antoniadou e Yannis Kotsifos (Grecia), Hjálmar Jónsson (Islanda), Gerry Carson (Irlanda), Besa Maliqi (Kosovo), Luc Caregari (Lussemburgo), Naser Selmani (Macedonia), Marijana Camović (Montenegro), Frans Pasma (Olanda), Eva Stabell e Hilde Tretterud (Norvegia), Andrzej Krajewski (Polonia), Sofia Branco e Isabel Nery (Portogallo), Cristinel Godinac e Leonard Paduret (Romania), Timur Shafir, Vladimir Solovyev e Nadezda Azgikhina (Russia), Muharem Bazdulj, Dejan Gligorijević e Maja Vasic Nikolic (Serbia), Paco Audije, Luis Menendes, Marta Barcenilla e Nemesio Rodriguez (Spagna), Tove Carlèn e Jonas Nordling (Svezia), Sergio Ferrari, Roman Berger e Urs Thalmann (Svizzera), Ali Ergin Demirhan, Gökhan Durmus e Gülfem Karataş (Turchia), Sergiy Tomilenko (Ucraina). Ed ancora, tra gli invitati, Miguel Castro (Portogallo) e Sakher Edris (Siria). (giornalistitalia.it)

 

I lavori dell’Efj Annual Meeting 2018 al Centro di Informazione Urbana di Lisbona

 

 

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