Daphne Caruana Galizia e, a destra, la sua auto dopo l’esplosione dell’autobomba

Daphne Caruana Galizia e, a destra, la sua auto dopo l’esplosione dell’autobomba

LA VALLETTA (Malta) – La polizia maltese ha arrestato dieci persone nell’ambito dell’indagine sull’omicidio della giornalista Daphe Caruana Galizia, avvenuto il 16 ottobre scorso con un’autobomba. Lo ha comunicato stamane, in una conferenza stampa, il primo ministro Joseph Muscat. Gli arresti sono stati eseguiti oggi in diverse aree, tra cui Marsa e Bugibba.
«Tutti i sospettati sono cittadini maltesi e alcuni di loro erano già noti alla polizia», ha spiegato Muscat.
Il primo ministro ha, inoltre, aggiunto che «gli investigatori ritengono che i sospettati siano le persone che hanno compiuto l’omicidio con l’autobomba», precisando di essere «ben consapevole delle implicazioni di fare una dichiarazione in questa fase».
«L’operazione è stata eseguita dalla polizia, dalle forze armate di Malta e dai nostri servizi di sicurezza – ha spiegato Muscat ai giornalisti – in seguito a indagini fatte nelle ultime settimane. Durante questa operazione otto persone sono state arrestate, nei confronti delle quali esiste un ragionevole sospetto di coinvolgimento nell’assassinio di Daphne Caruana Galizia». A queste 8 persone, ha comunicato il premier, «se ne sono aggiunte altre due, per cui gli arresti per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia salgono a 10».
La polizia, ha spiegato Muscat, adesso ha 48 ore per interrogare i sospetti e per l’eventuale incriminazione. Il premier ha, poi, sottolineato di essere “impegnato più che mai” a risolvere questo caso. (giornalistitalia.it)

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