Dopo 11 anni il giudice mette fine al contenzioso ai danni di Marilù Mastrogiovanni

Niente diffamazione: cronista ha detto la verità

Marilù Mastrogiovanni

Marilù Mastrogiovanni

LECCE – Marilù Mastrogiovanni, autrice dell’articolo “Pagliaro. L’impero virtuale”, pubblicato il 1 dicembre 2005 sul mensile Il Tacco d’Italia, ha scritto la verità. Lo ha sancito la Seconda Sezione Civile del Tribunale di Lecce rigettando la citazione in giudizio della giornalista per diffamazione, da parte della “Comunicazioni e Servizi srl”, e la riconvenzionale nei confronti dell’editore Paolo Pagliaro, legale rappresentante di Tele Rama e Radio Rama.
Dopo 11 anni di contenzioso civile il Tribunale di Lecce ha messo, dunque, la parola fine alla vicenda per la quale, negli anni scorsi, è stata archiviata anche la causa penale.
Paolo Pagliaro, ritenendosi diffamato, aveva infatti citato in giudizio Marilù Mastrogiovanni, direttore responsabile de “Il

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Così Giulietti, Lorusso e Parisi costituendosi parte civile al fianco di Federica Angeli

La Fnsi: “Lottiamo insieme ai giornalisti sotto tiro”

Un momento della conferenza stampa di stamane alla Fnsi

Un momento della conferenza stampa di stamane alla Fnsi

ROMA – «I colleghi non sono soli». Il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, ha voluto ribadirlo ancora una volta nel corso della conferenza stampa in cui è stata presentata la costituzione di parte civile della Federazione

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Lorusso e Parisi ad Osman: “Combattiamo le stesse battaglie per la libertà di stampa”

Giornalisti: la Fnsi incontra i colleghi della Somalia

Raffaele Lorusso e Carlo Parisi, segretario generale e segretario generale aggiunto della Fnsi, con la delegazione somala

ROMA – Una delegazione di giornalisti somali guidata dal segretario e dal tesoriere del sindacato della Somalia, Omar Faruk Osman e Farah Mohammed Yusuf, e dal tesoriere della Confederazione nazionale dei lavoratori

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Quella realtà oscura e oppressiva che mina la libera informazione in Calabria

Oragate: false perizie, “signali” e silenzio

Carlo Parisi e Luciano Regolo con i giornalisti dell’Ora davanti alla Prefettura di Cosenza durante l’occupazione

COSENZA – Surreale, pirandelliana, paradossale… Si fa fatica a trovare un aggettivo che descriva sino in fondo la situazione riemersa, ieri al Tribunale di Cosenza, all’udienza del processo che vede imputato lo stampatore

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Parte civile al fianco della giornalista nel processo contro i suoi presunti aggressori

Fnsi in Tribunale al fianco di Federica Angeli

Federica Angeli

Federica Angeli

Fnsi

ROMA – La Federazione nazionale della stampa italiana si costituirà parte civile al fianco della giornalista Federica Angeli nel processo contro gli esponenti del clan Spada di Ostia accusati di aver rivolto minacce di morte alla collega del quotidiano “la Repubblica” mentre era al lavoro per documentare e denunciare il malaffare nel litorale romano.
La costituzione di parte civile sarà presentata domani, martedì 17 gennaio, alle ore 12, nella sede della Fnsi, nel corso di una conferenza stampa. 

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Clamoroso colpo di scena al processo De Rose. Parisi: “Dichiarazione inquietante”

Guasto all’Ora: “Stilato un rapporto falso”

Ora della CalabriaCOSENZA – Non ha avuto un attimo di esitazione Davide Maxwell. «Quel giorno non erano riusciti a stampare il giornale di un editore – dice – e mi chiesero di fare un rapporto dove ho attestato che la macchina non funzionava. Si può dire che ho stilato un rapporto falso».
L’editore in questione è Alfredo Citrigno, chi doveva stampare è Umberto De Rose e il giornale è “L’Ora della Calabria”, diretto da Luciano Regolo. Maxwell è un tecnico che si occupa del funzionamento delle rotative usate per la carta stampata, fra i suoi clienti c’è lo

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Con la presentazione dei tre comparti di investimento, l’andamento, i vantaggi fiscali

Pensioni, il Fondo Giornalisti ha un nuovo sito

FondoROMA – Da oggi è on line il nuovo sito del Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti Italiani. Più accattivante nella grafica e nella presentazione dei contenuti, si pone l’obiettivo di diventare uno strumento agile e puntuale

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Alle prese con un incidente stradale sull’autostrada Messico-Toluca: 1 morto

Furgone falcia 6 giornalisti e altre 10 persone

Il momento in cui il furgoncino falcia le persone e le auto in sosta per un altro incidente

Il momento in cui il furgoncino falcia le persone e le auto in sosta per un altro incidente

LERMA (Messico) – È di un morto e 15 feriti, tra cui alcuni sei giornalisti e due poliziotti, il bilancio di un doppio incidente stradale in Messico. A documentarlo sono state le telecamere di video sorveglianza al chilometro 45

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Protestano i collaboratori de “Il Centro”. Il Cdr: “Inaccettabile”. Sga: “Parliamone”

5 euro lordi a pezzo: giornalisti in rivolta

Il CentroPESCARA – Collaboratori del quotidiano “Il Centro” in rivolta contro i nuovi contratti proposti dalla nuova società editrice di proprietà di Luigi Pierangeli, Luigi Palmerini, Cristiano Artoni e Alberto Leonardi. Un piano che prevede il pagamento delle collaborazioni a 5 euro lordi ad articolo. “Compenso”, ha denunciato il Comitato di redazione del quotidiano abruzzese, “inaccettabile dal punto di vista operativo e morale”.
In un documento sottoscritto dagli oltre 100 giornalisti del quotidiano d’Abruzzo, viene ricordato che “una serie di proposte vennero fatte dall’azienda nella direzione di garantire ai collaboratori una situazione economicamente più solida rispetto all’esistente, già

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3 anni di libertà vigilata alla giornalista che fece rotolare a terra papà e bimbo

Sgambetto al migrante: condannata Petra Laszlo

Petra Laszlo

Petra Laszlo

SEGHEDINO (Ungheria)  – Tre anni di libertà vigiliata per comportamento scorretto: questa la condanna inflitta dalla magistratura ungherese a Petra Laszlo, la videoreporter della tv ungherese N1Tv filmata mentre faceva deliberatamente lo sgambetto ad un migrante con in braccio un bambino in fuga dalla polizia.
Un brutto episodio, accaduto l’8 settembre 2015 al confine tra Ungheria e Serbia: la giornalista, dopo aver fatto cadere a terra i fuggitivi, Osama al-Abdelmohsen e il suo bimbo, tirò ancora un calcio.
Il giudice Illes Nanasi, della corte distrettuale di Seghedino, ha chiaramente spiegato nelle

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