Licenziamenti e chiusura delle sedi di Torino e Genova. La Fnsi: “Incomprensibile”

Telecity, Telestar, Italia 8: via il 60% dei lavoratori

telecityROMA – Licenziamento per il 60% dei lavoratori di Telecity, Telestar, Italia 8 e chiusura delle sedi di Torino e Genova. Lo ha deciso la famiglia Tacchino, unica proprietaria del gruppo Telecity, nato nel 1976 a Castelletto d’Orba

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I tre redattori di Torino del Giornale del Piemonte senza stipendio da ottobre

Non pagati, i giornalisti gettano la spugna

giornale-del-piemonteTORINO – Si è conclusa con una scelta dolorosa, quanto inevitabile, l’avventura dei tre giornalisti della redazione di Torino del “Giornale del Piemonte”. Gli ultimi superstiti di una realtà nata diciassette anni fa e che in passato aveva contato su ben altri numeri hanno, infatti, rassegnato le dimissioni per giusta causa.
A darne ’annuncio è stata l’Associazione Stampa Subalpina denunciando, così, “l’epilogo di una vicenda iniziata a ottobre, quando l’azienda, senza fornire alcuna spiegazione, aveva sospeso il pagamento degli stipendi dopo che da oltre quattro anni aveva già interrotto il versamento di quanto dovuto al Fondo di Previdenza Complementare dei Giornalisti”.

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Il Cdr dopo la ricapitalizzazione della società che ne scongiura la liquidazione

L’Unità è viva, ma non ancora salva

l’UnitàROMA – “L’Unità è viva, ma non è ancora salva”. Lo scrive il Cdr del quotidiano fondato da Antonio Gramsci e oggi diretto da Sergio Staino sottolineando “abbiamo appreso con soddisfazione” che l’assemblea dei soci dell’azienda ha deciso la ricapitalizzazione “che al momento scongiura la liquidazione e porterà ad una modifica degli assetti societari con la diminuzione della quota azionaria in capo alla fondazione Eyu del Partito Democratico”.
Viene ritenuto “molto positivo” anche il fatto che, “dopo la lunga battaglia condotta in prima fila dalla redazione del quotidiano”, la

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Concreta ipotesi di trasferimento. L’assemblea dei Cdr proclama 3 giorni di sciopero

Mediaset come Sky: fuga da Roma per Milano

MediasetROMA – “Un pacchetto di tre giorni di sciopero contro l’ipotesi di ridimensionamento del centro produttivo Mediaset di Roma Palatino e il conseguente trasferimento del personale a Milano. Dopo Sky, dunque, tocca a Mediaset fare i conti con l’idea di abbandonare la Capitale per concentrare la produzione a Milano.
Ad affidarlo ai Comitati di redazione del Tg5 e delle redazioni romane di News Mediaset, Tgcom24 e Videonews, sono stati i giornalisti riuniti in assemblea congiunta per confrontarsi sull’attuale situazione e sulle

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L’azienda apre il confronto con il sindacato e i giornalisti sospendono lo sciopero

Radio Sportiva, contratti da regolarizzare

Radio SportivaPRATO – L’Associazione Stampa Toscana e la Priverno srl, editrice di Radio Sportiva, informano congiuntamente che questa mattina si è aperto un tavolo di trattativa volto alla risoluzione della vertenza in atto. Il tavolo proseguirà nei prossimi giorni, anche presso sedi istituzionali, con l’intesa di pervenire ad una conclusione favorevole nel minor tempo possibile.
La Redazione di Radio Sportiva, preso atto di tale nuovo scenario, dichiara di sospendere lo sciopero in atto sino alla conclusione del confronto. Conseguentemente, da domani, sabato 18 febbraio, Radio Sportiva riprenderà regolarmente l’abituale programmazione delle

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Assostampa Toscana e Fnsi: “Dall’azienda nessuna disponibilità, vigileremo”

Radio Sportiva, lo sciopero continua

Radio SportivaFIRENZE – L’Associazione Stampa Toscana, d’intesa con la Federazione Nazionale della Stampa, annuncia che lo sciopero dei colleghi di Radio Sportiva continua. Purtroppo, – fa sapere il sindacato giornalisti – da parte

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Giornalisti, Ast e Fnsi denunciano “una situazione insostenibile”. Intervenga il Governo

Radio Sportiva licenzia, giornalisti in sciopero

radio-sportivaPRATO – Levata di scudi dei giornalisti di Radio Sportiva per “l’immotivato allontanamento (leggasi licenziamento) di un collega”. La redazione di Radio Sportiva, con il sostegno dell’Associazione Stampa Toscana e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha infatti proclamato lo sciopero in

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La decisione “non è sufficiente a sanare la situazione di grave irregolarità lavorativa”

Salva la redazione di Parma de “la Repubblica”

Repubblica ParmaPARMA – Scongiurata la chiusura della redazione di Parma del quotidiano la Repubblica, annunciata per il primo aprile e contestata dal Comitato di redazione e dall’Associazione Stampa dell’Emilia Romagna. Il Cdr ha raggiunto un accordo con l’azienda, la quale ha convenuto “sull’importanza strategica di una presenza in una città e in una provincia di primo piano dal punto di vista economico e politico”.
Cdr e azienda hanno, inoltre, concordato che “ogni altra iniziativa che dovesse riguardare la redazione di Repubblica Parma farà parte di un piano editoriale di più ampio respiro e che tenga conto dell’evoluzione del

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All’indomani dell’approvazione del piano per il prepensionamento di 28 giornalisti

Il Sole 24 Ore, è ora di mettere le carte in tavola

il-sole-24-oreMILANO – All’indomani dell’approvazione del piano di prepensionamenti, il Comitato di redazione del quotidiano “Il Sole 24 Ore” comunica che “la redazione non accetterà alcun piano di riorganizzazione del lavoro che non sia

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Lunedì a Milano seconda giornata di sciopero e presidio davanti alla sede dell’azienda

Condé Nast, un licenziamento inaccettabile

Condé NastMILANO – Presidio di solidarietà contro il licenziamento di una giornalista della Condé Nast che aveva ottenuto dal giudice il riconoscimento del ruolo di caporedattore nella causa per demansionamento. Lunedì 13 febbraio, dalle ore 11.30 in piazza Cadorna a Milano, la manifestazione di protesta davanti all’ingresso della casa editrice avrà luogo  in concomitanza con la seconda giornata di sciopero proclamata dal Comitato di redazione e dall’assemblea dei redattori.
Il licenziamento è stato notificato il 7 febbraio, al termine di una serie di tentativi fatti all’interno (e anche fuori) del tavolo sindacale aperto con l’azienda nel dicembre scorso quando, come pubblicato da Giornalisti Italia, Condé Nast aveva avviato la procedura nei confronti della giornalista.
La protesta è motivata dal fatto che i

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