Sedat Ergin costretto dimettersi dopo le durissime critiche al dittatore turco

Erdogan fa cacciare il direttore di Hurriyet

Sedat Ergin, direttore di Hurriyet

Sedat Ergin, direttore di Hurriyet

ISTANBUL (Turchia) – Sedat Ergin, il direttore di Hurriyet, uno dei giornali più diffusi in Turchia, è stato silurato da Dogan, il gruppo editoriale che controlla la testata. A riferirlo è il quotidiano Birgun, secondo il quale Ergin lascerà

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Dal crac Ccf agli indebiti contributi per l’editoria: “la banca come un bancomat”

Chiesti 11 anni di carcere per Denis Verdini

Denis Verdini

Denis Verdini

FIRENZE – Quarantacinque imputati, di cui 43 persone e 2 società, 70 udienze e oltre 3.600 pagine processuali di impianto accusatorio. Sono alcuni dei numeri del processo per il crac dell’ex Credito Cooperativo Fiorentino (Ccf), la banca che Denis Verdini ha guidato dal 1990 al 2010, fallita nel 2012.
Il senatore di Ala, come quasi tutti gli altri accusati, devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita, truffa e irregolarità rispetto alle normative bancarie.
Tra gli imputati anche il collega di

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Il presidente di Confindustria Digitale, Elio Catania, sulla spinta all’innovazione

Il Sole 24 Ore: Piano di risanamento e rilancio

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Elio Catania

Elio Catania

ROMA – “Le linee guida del piano industriale del Sole 24 Ore indicano azioni incisive e di serio risanamento”. Lo afferma Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale in seguito all’illustrazione delle linee generali del piano industriale da parte del presidente del Sole 24 ore, Giorgio Fossa, nel corso del Consiglio generale di Confindustria.
“Condivido – sottolinea Catania – la spinta all’innovazione e al digitale, elementi fondamentali della nuova editoria. Come Confindustria Digitale riteniamo che Il Sole 24 Ore, risanato e rilanciato, potrà avere un

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I tre redattori di Torino del Giornale del Piemonte senza stipendio da ottobre

Non pagati, i giornalisti gettano la spugna

giornale-del-piemonteTORINO – Si è conclusa con una scelta dolorosa, quanto inevitabile, l’avventura dei tre giornalisti della redazione di Torino del “Giornale del Piemonte”. Gli ultimi superstiti di una realtà nata diciassette anni fa e che in passato aveva contato su ben altri numeri hanno, infatti, rassegnato le dimissioni per giusta causa.
A darne ’annuncio è stata l’Associazione Stampa Subalpina denunciando, così, “l’epilogo di una vicenda iniziata a ottobre, quando l’azienda, senza fornire alcuna spiegazione, aveva sospeso il pagamento degli stipendi dopo che da oltre quattro anni aveva già interrotto il versamento di quanto dovuto al Fondo di Previdenza Complementare dei Giornalisti”.

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Nuova offerta cartacea di contenuti di pregio e innovativa piattaforma web

Il Sole 24 Ore: il Piano industriale del rilancio

Il Sole 24 OreMILANO – Il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 Ore, riunitosi sotto la presidenza di Giorgio Fossa, ha approvato il Piano Industriale 2017-2010 e rinviato ad una successiva seduta l’eventuale aumento di capitale. I

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Il Cdr dopo la ricapitalizzazione della società che ne scongiura la liquidazione

L’Unità è viva, ma non ancora salva

l’UnitàROMA – “L’Unità è viva, ma non è ancora salva”. Lo scrive il Cdr del quotidiano fondato da Antonio Gramsci e oggi diretto da Sergio Staino sottolineando “abbiamo appreso con soddisfazione” che l’assemblea dei soci dell’azienda ha deciso la ricapitalizzazione “che al momento scongiura la liquidazione e porterà ad una modifica degli assetti societari con la diminuzione della quota azionaria in capo alla fondazione Eyu del Partito Democratico”.
Viene ritenuto “molto positivo” anche il fatto che, “dopo la lunga battaglia condotta in prima fila dalla redazione del quotidiano”, la

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Al processo per il crac dell’ex Ccf ed i contributi per l’editoria a coop “fittizie”

“Truffatore”, Verdini si sente offeso dal Pm

Denis Verdini

Denis Verdini

FIRENZE – Si è conclusa con la richiesta di assoluzione l’arringa in difesa del senatore di Ala, Denis Verdini, a processo a Firenze per il fallimento della banca da lui presieduta e per i presunti finanziamenti pubblici ai giornali di cui Verdini è ritenuto il “dominus”.
A pronunciarla il legale di Verdini, Franco Coppi, che aveva iniziato replicando al pm che “ha offeso Verdini dandogli del truffatore. Contro di lui enfasi ed entusiasmo accusatorio. La richiesta di pena è stata smisurata, c’è stato un travisamento delle prove e della personalità del Verdini, descritto come una persona assetata di potere e denaro”.

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Il senatore di Ala al processo per i contributi al Giornale della Toscana ed il crac Ccf

Truffa allo Stato, Verdini: “Non ero io il dominus”

Denis Verdini

Denis Verdini

FIRENZE – “Non raccontiamo fiabe: forse bastava il cognome Verdini per attestare una cosa negativa”. Lo ha detto l’avvocato Ester Molinaro, uno dei difensori di Denis Verdini (a processo insieme ad altre 33 persone, 10 sono usciti con rito abbreviato o per prescrizione), respingendo con forza le accuse di truffa allo Stato (tramite la Ste, la società che pubblicava il Giornale della Toscana), e quelle di bancarotta (legate al crac del Credito Cooperativo Fiorentino, la banca da lui presieduta fino al 2010).
Molinaro, al cui fianco oltre all’avvocato Franco Coppi (che interverrà mercoledì) c’era lo stesso senatore di Ala, ha contestato punto per punto le accuse dei pm Luca

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La decisione “non è sufficiente a sanare la situazione di grave irregolarità lavorativa”

Salva la redazione di Parma de “la Repubblica”

Repubblica ParmaPARMA – Scongiurata la chiusura della redazione di Parma del quotidiano la Repubblica, annunciata per il primo aprile e contestata dal Comitato di redazione e dall’Associazione Stampa dell’Emilia Romagna. Il Cdr ha raggiunto un accordo con l’azienda, la quale ha convenuto “sull’importanza strategica di una presenza in una città e in una provincia di primo piano dal punto di vista economico e politico”.
Cdr e azienda hanno, inoltre, concordato che “ogni altra iniziativa che dovesse riguardare la redazione di Repubblica Parma farà parte di un piano editoriale di più ampio respiro e che tenga conto dell’evoluzione del

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Fuori Luigi Maria Chiappetta e Simona Musco del quotidiano Cronache delle Calabrie

Crotone Calcio: stadio negato a due giornalisti

Crotone CalcioCROTONE – Penultimo in classifica a 9 punti dalla zona salvezza, ma già retrocesso in materia di stile e accoglienza nei confronti di due giornalisti che si erano recati allo Stadio “Ezio Scida” di Crotone non certo per entrare “a scrocco”, ma per garantire i servizi ai lettori del quotidiano “Cronache delle Calabrie” diretto da Paolo Guzzanti.
Nel recupero della diciottesima giornata del campionato di Serie A di calcio, ieri a Crotone era di scena la capolista Juventus, ma i colleghi Luigi Maria Chiappetta e Simona Musco quella partita non potranno mai raccontarla ai loro lettori perché privati non solo del diritto di cronaca, ma anche della loro dignità di giornalisti.

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