Lunedì 12 al Palazzo dei giornalisti incontro con don Ciotti, Lorusso e Albanese (Fnsi)

Bari: Libera e Fnsi contro mafie e bavagli

Raffaele Lorusso e Michele Albanese con Marco Tardelli alla manifestazione di Ostia contro le mafie

Raffaele Lorusso e Michele Albanese con Marco Tardelli alla manifestazione di Ostia contro le mafie

BARI – Lunedì 12 marzo, alle ore 10.30, nella cornice del Palazzo dei giornalisti, sede dell’Assostampa Puglia, in strada Palazzo di città 5, a Bari, si terrà un incontro con il fondatore di “Libera”, don Luigi Ciotti, in preparazione

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Da oggi e fino a sabato 10 in collaborazione con l’Università, a settembre ad Otranto

Giornalisti del Mediterraneo: via al Festival a Bari

Giornalisti del MediterraneoBARI – Si apre oggi, mercoledì 7 marzo, e proseguirà fino a sabato 10, a Bari la decima edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo che si snoderà, poi, ad Otranto dal 10 al 16 settembre con una nuova serie di incontri.

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La proposta al segretario della Fnsi: inserire 2 giornate all’anno per frequentare i corsi

Formazione: permessi retribuiti per i giornalisti

Da sinistra: Raffaele Lorusso, Piero Ricci, Nicola Colajanni, Carlo Verna e Pippo Mazzarino

BARI – Nel corso dell’incontro organizzato a Bari dall’Ordine dei giornalisti di Puglia, con la partecipazione del segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e del presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei

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A Giuseppe De Bellis, Roberto Ferrante, Valeria D’Autilia, Nicola Lavacca

Bari consegna il Premio Michele Campione

In prima fila: Luisa Amenduni, Serena Fasiello, Lucia del Vecchio e Rossella Matarrese. In seconda fila: Bepi Martellotta, Valentino Losito, Carlo Verna, Raffaele Lorusso, Giuseppe Mazzarino, Piero Ricci, Nani Campione e Gianfranco Summo

In prima fila: Luisa Amenduni, Serena Fasiello, Lucia del Vecchio e Rossella Matarrese. In seconda fila: Bepi Martellotta, Valentino Losito, Carlo Verna, Raffaele Lorusso, Giuseppe Mazzarino, Piero Ricci, Nani Campione e Gianfranco Summo

BARI – È stato consegnato a Giuseppe De Bellis, condirettore di Skysport24 e SkySport.it, il riconoscimento alla carriera nell’ambito della XV edizione del Premio “Giornalista di Puglia – Michele Campione”: alla cerimonia,

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Approvata all’unanimità la mozione per la bionda conduttrice 38enne delle Iene

Nadia Toffa sarà cittadina onoraria di Taranto

Nadia Toffa

Nadia Toffa

TARANTO – Nadia Toffa, trentonnene conduttrice del programma televisivo di Italia 1 “Le Iene”, sarà cittadina onoraria di Taranto. Lo ha deciso il Consiglio Comunale della città pugliese che, convocato per la seduta del

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In mostra, dal 27 aprile al 27 maggio, le 150 immagini vincitici del World Press Photo

A Bari le foto più belle del mondo

In fila per gli aiuti a Mosul Ovest durante la battaglia (15 marzo 2017) in una foto di Ivor Prickett (New York Times), una delle immagini premiate al World Press Photo 2018

BARI – Torna a Bari World Press Photo, il più grande concorso di fotogiornalismo al mondo. Allestita in un centinaio di sedi in 45 Paesi, l’esposizione World Press Photo sarà ospitata per il quinto anno consecutivo, dal 27 aprile

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Il segretario Fnsi alla manifestazione di solidarietà, a Bari, a Maria Grazia Mazzola

Giornalista aggredita, Lorusso: “Colpiteci tutti”

Raffaele Lorusso

Raffaele Lorusso

BARI – Per il segretario generale della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), Raffaele Lorusso, “il modo migliore per stare vicini ai colleghi che sono stati colpiti è andare nei luoghi” in cui c’è stata l’aggressione, “riprendere e rilanciare le loro inchieste e dare loro la scorta mediatica”, per far comprendere che “quelle inchieste ci riguardano tutti, non solo come giornalisti ma anche come cittadini. Quindi, se volete, colpiteci tutti. Ma non ci riusciranno”.
Lorusso lo ha detto all’Ansa, oggi a Bari, in occasione della manifestazione di solidarietà alla giornalista del Tg1, Maria Grazia Mazzola, aggredita venerdì scorso dalla 44enne Monica Laera, moglie del presunto boss

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Presa a schiaffi con violenza dalla moglie di un boss che stava intervistando

Bari: aggredita Mariagrazia Mazzola del Tg1

Mariagrazia Mazzola

Mariagrazia Mazzola

BARI – Momenti di paura, oggi pomeriggio a Bari, per l’inviata del Tg1 Mariagrazia Mazzola aggredita nel quartiere Libertà mentre stava svolgendo il suo lavoro. La giornalista – subito trasportata al Policlinico, dove si è recato anche il procuratore Giuseppe Volpe, – stava intervistando alcuni parenti di un boss, tra cui la moglie, quando quest’ultima l’ha aggredita prendendola violentemente a schiaffi.
L’aggressione è avvenuta in un’abitazione a poche decine di metri dalla parrocchia del Redentore, dove stamani si è tenuto un incontro con Don

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Organizzato da Università e Odg nazionale: 8mila euro per 2 anni, borse di studio

Bari: al via il nuovo Master in giornalismo

Antonio Felice Uricchio

Antonio Felice Uricchio

BARI – Formare i futuri giornalisti professionisti in modo che siano pronti a lavorare anche sul mercato editoriale internazionale: è questo l’obiettivo del nuovo Master in giornalismo di primo livello 2018-2019 organizzato dall’Università di Bari e dall’Ordine nazionale dei giornalisti.
Lo ha spiegato il rettore di Bari, Antonio Felice Uricchio, durante la presentazione al rettorato del bando della settima edizione del Master che negli anni ha macinato successi ed è ora – è stato detto – il terzo in Italia per ranking di qualità, secondo il comitato

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Andrea Lumino (Slc-Cgil) collaborava con Francesca Pietrobelli (Tg3) ad un servizio

Taranto: minacciati sindacalista e troupe Rai

Andrea Lumino, segretario provinciale Slc-Cgil di Taranto

Andrea Lumino, segretario provinciale Slc-Cgil di Taranto

TARANTO – Tanti piccoli Spada impestano il nostro Paese, minacciano giornalisti e sindacalisti, cercano di imporre illegalità ed omertà. Un recente episodio è avvenuto a Taranto, città particolarmente disgraziata che ai danni di una multiforme inquinamento dovuto ad una altissima concentrazione industriale somma anche quelli di una disoccupazione ed inoccupazione fortissime (e già questo è piuttosto contraddittorio…), con l’aggiunta di lavoro nero e semi-nero, ai limiti dello schiavismo. Come quello di certi call center.
Uno di questi call center, che lavorava per Tim, come molti hanno omesso di ricordare, è stato

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