Il segretario generale della Cisal e consigliere nazionale Fnsi sulla legge di bilancio

Cavallaro: “Giù le mani da pensioni e stipendi”

Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal e consigliere nazionale Fnsi

Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal e consigliere nazionale Fnsi

ROMA – “È iniquo chiedere ulteriori sacrifici a lavoratori e pensionati, colpevoli solo di avere versato i contributi previsti e, paradossalmente, di vivere troppo a lungo”. Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal e

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“Non è vero che godono anche del vantaggio di non pagare il contributo di solidarietà”

Pensionati Inpgi all’estero: smentita la Repubblica

pensionato al mareROMA – Secca smentita dell’Inpgi al quotidiano “la Repubblica” che ieri, giovedì 20 luglio, nell’articolo di Sergio Rizzo «Sulle spiagge del buon ritiro giornalisti in prima fila» di Sergio Rizzo si è soffermato sul mancato pagamento del “contributo di solidarietà dovuto dai pensionati ricchi” che scelgono di risiedere all’estero. “Nel testo dell’articolo – sottolinea l’Inpgi – se da un lato vengono spiegati correttamente i

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GiornalistitaliaTV sulla Giornata mondiale della libertà di stampa a Reggio Calabria: 21

Gulletta: “Il doveroso contributo dei pensionati”


REGGIO CALABRIA – “Crediamo nella solidarietà tra generazioni. Pertanto, così come i giovani assunti con contratto di lavoro giornalistico Fnsi-Fieg dal 2009 danno un contributo di 5 euro al mese per la perequazione,

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Ok della Camera all’emendamento al Dl manovra: 6 milioni per il 2017, 10 per il 2018

Giornalisti: via libera ai prepensionamenti per crisi

commissione BilancioROMA – La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento del relatore al Dl manovra che interviene sui prepensionamenti di vecchiaia dei giornalisti, previsti dalla Legge di Bilancio 2017.
Si tratta di una proposta di modifica che introduce l’articolo aggiuntivo “Ristrutturazione o riorganizzazione di imprese editoriali per crisi aziendale”.
La norma autorizza la spesa di 6 milioni

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Disco verde dai ministeri vigilanti: una tutela in più ai colleghi più danneggiati

Riforma Inpgi: sì alle clausole di salvaguardia

inpgiROMA –  Via libera da parte dei Ministeri vigilanti delle clausole di salvaguardia previste dalla riforma dell’Inpgi. Le tutele per i giornalisti disoccupati o dipendenti in aziende in stato di crisi erano state sospese in attesa di maggiori informazioni sulla platea interessata e sull’impatto sull’equilibrio della gestione.
Oggi il Ministero del lavoro ha espresso parere favorevole alle clausole completando, così, il percorso di approvazione della riforma. Le deroghe riguardano in totale 183 colleghi che avranno un anno di tempo, a partire dal 21 febbraio scorso (data di approvazione della riforma da parte dei ministeri), per maturare i vecchi requisiti di accesso alla pensione. “È un passaggio molto importante – ha dichiarato il presidente

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Il messaggio del presidente Enrico Castelli per la Giornata di ieri a Reggio Calabria

Pensioni, Fondo giornalisti “seconda gamba”

Enrico Castelli

Enrico Castelli

Fondo GiornalistiREGGIO CALABRIA – Vi ringrazio per il cortese invito a partecipare ai lavori della XXIV Giornata mondiale della libertà di stampa – “Libertà uguale Lavoro, Cultura e Legalità”. Purtroppo, causa precedenti impegni, non potrò essere tra voi ma vorrei non perdere l’occasione offertami dal caro amico Carlo Parisi per raccontarvi brevemente il lavoro fatto in questo primo anno di mia presidenza insieme ai colleghi giornalisti del Cda.
Come voi tutti sapete, soprattutto le giovani generazioni, avranno a disposizione una pensione che sarà inferiore a quelle di oggi. Per questo

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Prepensionamenti: anzianità contributiva da 18 a 25 anni e benefici per l’Inpgi

Giornalisti: nuove regole per gli stati di crisi

Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio dei Ministri, è giornalista professionista dal 15 febbraio 1990

Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio dei Ministri, è giornalista professionista dal 15 febbraio 1990

ROMA – Il Governo Gentiloni cambia le regole per l’accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici. Un allineamento alle altre aziende del

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Dopo il via libera alla riforma sono necessari i decreti della legge sull’editoria

Inpgi, adesso il Governo faccia la sua parte

Raffaele Lorusso

Raffaele Lorusso

ROMA – Il via libera dei ministeri alla manovra di riequilibrio approvata dal cda nel settembre scorso rappresenta un momento di chiarezza sul futuro dell’Inpgi, smentendo i profeti di sventura che si esercitano sulle sorti dell’Istituto. L’auspicio è che il Governo utilizzi la severità con cui ha preteso l’inasprimento delle regole dell’Inpgi, a cominciare dall’età pensionabile, per definire i criteri di accesso delle aziende editoriali agli stati di crisi e agli ammortizzatori sociali.
Non è più pensabile che l’Inpgi venga utilizzato come un bancomat dagli editori, in un quadro generale caratterizzato da un Governo sostanzialmente disinteressato ai problemi del precariato dilagante e del

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Contributo di solidarietà per 3 anni sulle pensioni per l’equità intergenerazionale

I ministeri vigilanti approvano la riforma Inpgi

inpgiROMA – Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – di concerto col covigilante Ministero dell’Economia – ha comunicato oggi l’avvenuta approvazione della riforma previdenziale varata dal Consiglio di amministrazione dell’Inpgi il 28 settembre 2016.
I Ministeri – condividendone l’impianto complessivo sul piano sostanziale – hanno infatti dato il via libera agli interventi correttivi del regime previdenziale dell’ente, deliberati per garantire la sostenibilità della gestione nel

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“Una tantum” concessa dall’Istituto al giornalista al di là della “Legge Bacchelli”

Erogazione straordinaria Inpgi a Riccardo Orioles

Riccardo Orioles

Riccardo Orioles

inpgiROMA – L’Inpgi non è rimasto insensibile alla delicata situazione in cui versa il collega Riccardo Orioles ed ha disposto in suo favore l’erogazione della prestazione “una tantum”, prevista dal Regolamento dell’Istituto nei confronti di tutti quei giornalisti che non hanno raggiunto il minimo pensionabile.
“Tale prestazione – spiega l’Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani – non è in contrasto con i benefici di un

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