Sedat Ergin costretto dimettersi dopo le durissime critiche al dittatore turco

Erdogan fa cacciare il direttore di Hurriyet

Sedat Ergin, direttore di Hurriyet

Sedat Ergin, direttore di Hurriyet

ISTANBUL (Turchia) – Sedat Ergin, il direttore di Hurriyet, uno dei giornali più diffusi in Turchia, è stato silurato da Dogan, il gruppo editoriale che controlla la testata. A riferirlo è il quotidiano Birgun, secondo il quale Ergin lascerà

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La cancelliera tedesca alla Turchia: “Deniz si è messo a disposizione della giustizia”

Merkel: “Liberate il giornalista Deniz Yucel”

Deniz Yucel

Deniz Yucel

BERLINO (Germania) – La Germania reagisce in difesa di Deniz Yucel, il giornalista tedesco-turco, corrispondente di “Die Welt”, in stato d’arresto secondo quanto disposto da un tribunale di Istanbul, per propaganda terroristica e

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Presentato a Palermo il docufilm sul glorioso quotidiano palermitano

È sempre L’Ora di sfidare ogni potere

La corsa de L’OraPALERMO – L’Ora è per sempre. Anche se non è più nelle edicole, resta scolpita nelle teste e nei cuori, non solo degli addetti ai lavori, forse anche nell’immaginario delle generazioni che non hanno conosciuto questo glorioso quotidiano.
È probabilmente l’obiettivo del docufilm “La corsa de L’Ora”, presentato in anteprima a Palermo, rendere omaggio e ragione di una passione mai spenta, non solo per un giornale, ma per le sfide dell’informazione sempre attuali.
A testimoniarne il valore anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, ex procuratore di Palermo, che quindi ben conosce le dinamiche antiche e nuove di questa città raccontate per decenni da schiere di fieri giornalisti. L’Ora, piccolo e grande quotidiano palermitano, fucina di firme prestigiose, sempre in prima linea nel denunciare

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Dopo l’esclusione dal briefing, rompe la tradizione della cena con i corrispondenti

L’odio di Trump per i giornalisti non servili

Donald Trump

Donald Trump

WASHINGTON (Usa) – I rapporti tra il presidente Usa, Donald Trump, e la stampa americana hanno raggiunto, dopo che le testate (Cnn, New York Times, Los Angeles Times, Buzfeed per citarne alcune) sono state messe al

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Al briefing ammessi solo Nbc, Abc, Cbs e Fox News: un’inaccettabile ritorsione

Trump mette alla porta Cnn e New York Times

Donald Trump

Donald Trump

WASHINGTON (Usa) – Nuovo attacco dell’amministrazione Trump contro alcuni media americani: la Cnn, il New York Times, Politico, Buzzfeed e gran parte della stampa estera sono stati esclusi da un briefing informale, rispetto alla tradizionale conferenza stampa davanti alle telecamere, con il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer.
Immediate le risposte e le proteste dei giornalisti. Si tratta di una decisione senza precedenti, secondo il

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Il presidente Giulietti a Reggio Emilia. Il segretario Lorusso: “Saremo alle udienze”

Aemilia, la Fnsi con i giornalisti minacciati

Giuseppe Giulietti e Stafano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio

Giuseppe Giulietti e Stafano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio

REGGIO EMILIA – Una delegazione del sindacato dei giornalisti, composta dal presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, dalla presidente dell’Associazione Stampa Emilia Romagna, Serena Bersani, e da Mattia Motta, componente della segreteria della Fnsi, ha incontrato oggi a Reggio Emilia alcuni dei cronisti minacciati per via del loro lavoro di inchiesta, volto a far emergere le infiltrazioni mafiose nella vita economica e sociale della regione.

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Augusto Mattioli costretto a rivelare la fonte. L’Odg: “Intervenga il Parlamento”

Pubblicisti e segreto professionale: non c’è pace

Augusto Mattioli

Augusto Mattioli

ROMA – L’Ordine nazionale dei Giornalisti esprime preoccupazione per quanto è successo al collega Augusto Mattioli durante la terza udienza del processo a carico della vedova di David Rossi, Antonella Tognazzi, e del giornalista del Fatto Quotidiano Davide Vecchi, accusati di aver divulgato materiale riservato.
Mattioli, sentito come testimone, si è riservato di non rispondere a una domanda del pubblico ministero, appellandosi al segreto professionale. Il giudice ha sospeso l’udienza e dopo essere tornato in aula ha verbalizzato che il giornalista, essendo pubblicista, non può avvalersi di questa tutela obbligando il

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Il giornalista Giulietto Chiesa a Teheran critica il silenzio dei media

Sostegno all’Intifada palestinese

Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa

TEHERAN (Iran) – “La potenza informativa e comunicativa di cui dispone l’Iran è incomparabilmente inferiore” a quella dell’Occidente e lo spazio che trova sui media dei Paesi “avversari” è praticamente inesistente. Ad affermarlo è lo scrittore e giornalista Giulietto Chiesa, ospite a Teheran della conferenza di due giorni dedicata al “Sostegno all’Intifada palestinese” che ha visto la partecipazione di 700

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La Germania protesta per Il fermo di polizia del corrispondente del Die Welt

La Turchia tiene in galera Deniz Yücel

Deniz Yücel

Deniz Yücel

BERLINO (Germania) – Non si sblocca il caso di Deniz Yucel. Il fermo di polizia del corrispondente dalla Turchia del Die Welt – che viene sospettato di essere una sorta di fiancheggiatore di organizzazioni terroristiche – è stato prolungato di una settimana, come scrive il giornale tedesco, senza che l’uomo sia ancora stato sentito da un giudice. Sono stati i legali del reporter, che ha sia la cittadinanza tedesca che quella turca, a informare il quotidiano amburghese circa l’allungamento del fermo: una disposizione resa possibile dallo stato d’emergenza proclamato dopo il tentato golpe del 15 luglio.
L’arresto di Yucel, martedì scorso a Istanbul, ha provocato un’onda di proteste e di indignazione in

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Nuova richiesta di risarcimento dai vertici della Regione Abruzzo. Solidarietà Fnsi

Lilli Mandara, il prezzo di essere giornalisti scomodi

Lilli Mandara

Lilli Mandara

L’AQUILA – “Il caso della collega Lilli Mandara, citata in giudizio per risarcimento danni dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, per aver raccontato già mesi fa alcune delle vicende che adesso gli vengono contestate anche dalla magistratura, rischia di sconfinare nella violenza psicologica”. A denunciarlo sono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi, evidenziando che “nelle stesse ore in cui, su ordine della Procura della Repubblica, venivano contestati a D’Alfonso una serie di reati, alla collega Mandara è stata notificata un’altra richiesta di risarcimento danni, questa

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