I due presidenti ascoltati oggi dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato

Odg Abruzzo e Molise protestano in Parlamento

Antonio Lupo

Stefano Pallotta

Stefano Pallotta

ROMA – Lo schema di decreto legislativo che modifica composizione e competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, accorpando in collegio unico le regioni Abruzzo e Molise, è stato contestato oggi dai due Ordini regionali ascoltati dalla Commissione Affari

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L’Associazione Nazionale Magistrati difende la rappresentanza dei giornalisti

Odg Molise, un diritto che si chiama dignità

Enzo Di Giacomo

Ordine dei giornalistiCAMPOBASSO – La Giunta Distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati del Molise esprime “piena solidarietà e sostegno all’Ordine dei Giornalisti del Molise, nel suo condivisibile disaccordo rispetto alla proposta di sostanziale ingiusta soppressione della propria rappresentanza presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, attraverso l’accorpamento del Molise con l’Abruzzo”.
Il presidente dell’Anm, Enzo Di Giacomo, ricorda, infatti, che “tra i principi-cardine della nostra Carta costituzionale vi sono quelli dell’autonomia e del

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L’avv. Cristina Vicarelli sulle garanzie giuridiche e tecniche per il whistleblower

Giornalisti, buona fede e protezione delle fonti

Cristina Vicarelli

Cristina Vicarelli

PERUGIA – “La protezione dell’identità del whistleblower, la fonte che rivela episodi di irregolarità, corruzione e illeciti amministrativi nell’interesse pubblico, dipende anche dalla buona fede e dall’interesse che ha spinto la fonte a denunciare”. Così l’avvocato Cristina Vicarelli nell’ambito del panel “Whistleblowing: le garanzie giuridiche e tecniche per le fonti, nell’ambito del Festival del Giornalismo di Perugia.
“Il legislatore – ricorda l’avvocato – assegna al whistleblower un grado di protezione commisurato al livello di diffusione della notizia. I giornalisti possono non rivelare il nome del whistleblower facendo

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Lo schema di decreto schiaccia il Molise e super garantisce la Valle d’Aosta

Ordine dei giornalisti tra novità e paradossi

Cnog OdgROMA – È davvero singolare lo “Schema di decreto legislativo recante revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti”, per il quale la VII Commissione della Camera dei deputati (Cultura, scienza e istruzione) ha espresso parere favorevole, su proposta del relatore Roberto Rampi (deputato Pd e pubblicista), istituendo il Collegio unico nazionale per le minoranze linguistiche e quelli per le Province autonome di Trento e Bolzano e per le regioni Abruzzo e Molise.
Ad  ogni Collegio sono attribuiti 1 seggio per la quota pubblicisti (19 in tutto) e 1 per quella professionisti (19), oltre a 1

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Riforma Cnog: la Commissione Cultura propone l’accorpamento con l’Abruzzo

Odg, no a pastrocchio che cancella il Molise

Odg Abruzzo e MoliseCAMPOBASSO – “Un’altra occasione perduta per tentare di risolvere le vere problematiche del decreto”. Così Santino Franchina, presidente facente funzioni dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha commentato il parere della Commissione Cultura della Camera sul decreto legislativo recante la revisione della composizione e delle competenze del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.
“Invece di eliminare situazioni paradossali segnalate dal Cnog, la Commissione ne propone altre al Governo come quella dell’accorpamento in un unico collegio di Abruzzo e Molise. Una soluzione grottesca per trovare un posto alle minoranze linguistiche tra i pubblicisti, ma

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Finanziaria: destinato ad assunzioni senza concorso, ma solo a tempo determinato

Ufficio Stampa Regione Sicilia: 1 milione di euro

Regione SiciliaPALERMO – L’Ufficio Stampa della Regione Siciliana potrà annoverare giornalisti reclutati senza concorso e sulla base di un esame del curriculum con contratto a tempo determinato. Lo prevede una norma inserita nella manovra finanziaria approvata dalla Commissione bilancio dell’Ars.
La norma è inserita in un testo di 38 pagine sul quale le forze politiche hanno raggiunto un’intesa dopo un’impasse durata settimane. Al capitolo Ufficio Stampa sono destinati 350 mila euro

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Firmata da 46 senatori impegna il Governo a trovare un’alternativa alla gara europea

Agenzie, “No al bando”: depositata la mozione

agenzie di stampaROMA – È stata depositata al Senato una mozione (primo firmatario Enrico Buemi, socialista del gruppo Autonomie) che “impegna” il Governo a individuare “con urgenza soluzioni alternative” al bando di gara europeo relativo alle agenzie di stampa.
La mozione, firmata finora da 46 senatori (la raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni), sottolinea tra l’altro come “l’apertura di una procedura di gara europea esporrebbe il nostro Paese al rischio che un settore strategico già esposto in altri comparti a potenziali riduzioni della presenza di operatori nazionali, veda anche l’informazione primaria passare nelle mani di grandi aziende non italiane, in qualche caso ampiamente sostenute dallo Stato di provenienza; si tratterebbe di un caso finora unico in Europa e senza alcuna occasione di reciprocità

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Mozione presentata da Pisicchio: “L’informazione primaria non sarebbe più italiana”

Agenzie: alla Camera “no alla gara” per 11 gruppi

Pino Pisicchio

Pino Pisicchio

ROMA  – «L’apertura di una procedura di gara europea esporrebbe il nostro Paese al rischio che un settore strategico, già esposto in altri comparti a potenziali riduzioni della presenza di operatori nazionali, veda anche l’informazione primaria passare nelle mani di grandi aziende non italiane, in qualche caso ampiamente sostenute dallo Stato di provenienza; si tratterebbe di un caso finora unico in Europa e senza alcuna occasione di reciprocità per le aziende italiane».
È una delle ragioni che sostanziano la mozione parlamentare depositata alla Camera sulle agenzie di stampa presentata dal presidente del gruppo Misto Pino Pisicchio (che è anche giornalista, ndr). Una mozione a cui hanno aderito altri sei capigruppo (Renato

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Sospesa la revoca della proroga del contratto: “Danno grave ed irreparabile”

Askanews–Governo: il Tar tutela l’agenzia

askanewsROMA – È sospeso il provvedimento con il quale il capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la presidenza del Consiglio il 20 febbraio ha disposto la risoluzione della proroga del contratto stipulato il 20 luglio 2016

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I Cdr: “La gara annunciata dal governo incompatibile con pluralismo e occupazione”

Agenzie di stampa: “Lotti contraddetto dai fatti”

Luca Lotti

Luca Lotti

ROMA – «Quelle del ministro Luca Lotti sono parole contraddette dai fatti: in pochi giorni il governo ha dato una forte stretta sugli ammortizzatori sociali per il settore dell’editoria, ha alzato enormemente i requisiti per i prepensionamenti nelle aziende del settore in stato di crisi non mantenendo la promessa che ci sarebbe stata una fase di transizione morbida, e la gara per le convenzioni tra Presidenza del Consiglio e agenzie di stampa è uno strumento tecnicamente incompatibile con gli obiettivi che dichiara di tutela del pluralismo e dell’occupazione».
Ad affermarlo è il Coordinamento dei Comitati di redazione delle agenzie di stampa nazionali (all’indomani del black out di notizie messo in atto nel corso delle

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