Singolare avviso per la selezione di un giornalista a tempo pieno e determinato

Il sindaco di Como “sceglie” addetto stampa

Mario Landriscina

Mario Landriscina

Comune di ComoCOMO – Il Comune di Como ha indetto una selezione comparativa per l’assunzione con contratto a tempo pieno e determinato di 1 “Funzionario” Area amministrativa, categoria D3 giuridica, con funzioni di “Addetto stampa” da destinare all’Ufficio di supporto agli organi di direzione politica.
Il contratto di lavoro avrà durata sino al termine del mandato elettorale del sindaco, Il sindaco di Como “sceglie” addetto stampa (dal 26 giugno scorso a capo

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Nel nuovo regolamento approvato dal Governo che trasferisce le competenze al Mise

Contributi Tv: stretta ai furbetti, ma il lavoro latita

digitale terrestreROMA – Il Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, del ministro per lo sport con delega all’editoria Luca Lotti e del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda

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Lorusso (Fnsi): “Non basta revocare i contributi alle tv che diffondono false notizie”

“Bene contrastare le fake news, ma il lavoro?”

Raffaele Lorusso

Raffaele Lorusso

ROMA – «Il regolamento sui contributi all’emittenza locale approvato dalle commissioni Trasporti e Cultura della Camera introduce principi interessanti e sicuramente innovativi, ma non segna alcuna inversione di tendenza sul versante del contrasto al lavoro irregolare e alla lotta al precariato».
A dirlo è il segretario generale della Federazione nazionale della stampa, Raffaele Lorusso, che incalza: «La revoca dei contributi in caso di diffusione di notizie false è un passo in avanti nella lotta ad un fenomeno che non ha niente a che vedere con l’informazione, ma è fuori contesto perché il contrasto alle fake news va accompagnato da norme di sistema ugualmente urgenti – vedi

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Processo penale in prescrizione, prosegue la causa civile al Tribunale di Catania

“Zona mista” libera o vietata ai giornalisti ?

Catania-CalcioROMA – Dopo 9 anni si é chiuso in Cassazione con un nulla di fatto per prescrizione – per il decorso inesorabile del tempo – il processo penale a carico dell’allora amministratore delegato del Catania Calcio, Pietro Lo Monaco, che era stato condannato in appello per violenza privata (art. 610 del codice penale) per avere, nella sua qualità, impedito al giornalista accreditato della Gazzetta dello Sport Alessio D’Urso di accedere alla Sala Stampa in occasione delle conferenze stampa dopo due partite ufficiali giocate al Cibali tra il 20 aprile e il 4 maggio 2008.
La vicenda giudiziaria proseguirà ora in appello davanti alla

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Chiesto sin dal 2008 dal Sindacato Giornalisti con la diffida per violazione della 150

Unical: “L’Ufficio Stampa si farà a norma di legge”

Gino Mirocle Crisci

Gino Mirocle Crisci

RENDE (Cosenza) – “È nelle intenzioni dell’Università della Calabria costituire l’Ufficio Stampa dell’ateneo nel rispetto della legge 150/2000 ed in ossequio a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro giornalistico della Federazione Nazionale Stampa Italiana e attraverso il confronto con il Sindacato Giornalisti della Calabria”.
A dichiararlo è stato il rettore dell’ateneo di Arcavacata di Rende (Cosenza), Gino Mirocle Crisci, nel corso di un incontro con una delegazione del Sindacato dei Giornalisti della Calabria composta da Raffaella Salamina della giunta esecutiva Sgc e da Francesco

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Il presidente del Senato Grasso alla cerimonia del Ventaglio. Fnsi: “Grave denuncia”

“Diffamazione e querele, nessun passo avanti”

Pietro Grasso e Cristina Bortune, autrice dell’opera

Pietro Grasso e Cristina Bortune, autrice dell’opera

ROMA – Un intervento tutt’altro che di circostanza quello del presidente del Senato, Piero Grasso, alla cerimonia del Ventaglio, tenutasi stamane a Palazzo Giustiniani, a Roma, e organizzata, come ogni anno, prima della pausa

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L’Assostampa Molise invita il Prefetto di Campobasso a convocare un nuovo tavolo

Molise, una legge che penalizza l’editoria sana

Regione MoliseCAMPOBASSO – Alcuni mesi fa avevamo lanciato l’allarme sulla crisi devastante che sta minando l’editoria molisana. Dall’inizio dell’anno ad oggi oltre 60 addetti, giornalisti, tecnici, poligrafici hanno perso il lavoro, molti dei quali non hanno potuto usufruire neanche degli ammortizzatori sociali. Per questo abbiamo chiesto agli amministratori regionali di attivare contromisure atte a limitare i danni che si ripercuotono sull’intera collettività, considerando che l’informazione è un comparto delicato per l’assetto civile e democratico di una comunità.
A questo scopo abbiamo anche chiesto al Prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico, di farsi carico di una

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Il vicepresidente del Csm sul dilagare dei reati digitali e sulla riforma della giustizia

Legnini: “Il crimine trova linfa vitale su Internet”

Giovanni Legnini

Giovanni Legnini

BISCEGLIE (Barletta-Andria-Trani) – “I crimini nel cyber spazio sono in crescita. È difficile molto spesso accertare questi crimini che, credo, secondo alcune indagini statistiche, stiano superando i reati comuni, non vengono

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Nessun decreto sospensivo dal Tar Lazio, all’esame il 15 giugno l’appello del Velino

Gara europea: cancellato il ricorso dell’Adnkronos

tar LazioROMA – Nessun decreto sospensivo oggi dal Tar del Lazio sul nuovo ricorso contro la gara europea sui servizi delle agenzie di stampa nazionali, che era stato presentato dall’agenzia Adnkronos. Il giudizio cautelare che era stato calendarizzato oggi in Camera di consiglio è stato infatti “cancellato dal ruolo”.
Si tratta del secondo ricorso che è stato presentato contro il bando di

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Sua la prima norma di riordino sull'emittenza radiotelevisiva nel 1990

Addio ad Oscar Mammì, papà della legge tv

Oscar Mammì

Oscar Mammì

ROMA – È morto Oscar Mammì, esponente del partito repubblicano italiano e ministro delle Poste e Telecomunicazioni dal 1987 al 1991. Lo si apprende da fonti del consiglio nazionale repubblicano. A lui si deve la prima legge di riordino sull’emittenza radiotelevisiva, nel 1990, che prese il suo nome. Mammì, malato da tempo, si è spento a 90 anni.
Mammì, romano, nato nel 1926, era entrato alla Camera sin dalla V legislatura, nel 1968, tra le file

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