Succede ad Enzo Iacopino al vertice dell’istituto diretto da Giancarlo Tartaglia

Fondazione Murialdi: Daniele Cerrato presidente

Giancarlo Tartaglia

Giancarlo Tartaglia

Daniele Cerrato

Daniele Cerrato

ROMA – Daniele Cerrato è il nuovo presidente della Fondazione sul giornalismo “Paolo Murialdi”. È stato eletto, come da statuto, all’unanimità dai rappresentanti degli enti della categoria giornalistica che hanno costituito la Fondazione (Ordine professionale, Inpgi, Casagit, Federazione della Stampa). Sostituisce, sulla base del criterio

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L’unica risposta possibile ai 69 licenziamenti dichiarati dalla proprietà

Telecity: 95% di adesione allo sciopero

TelecityALESSANDRIA – “Con l’adesione pressochè totale allo sciopero (95%) indetto nelle cinque sedi del circuito Telecity, è stata data l’unica risposta possibile ai 69 licenziamenti dichiarati dalla proprietà, che non ha fatto nulla per rilanciare il progetto editoriale, vanificando i sacrifici sopportati negli ultimi quattro anni dalle lavoratrici e dai lavoratori a causa degli ammortizzatori sociali”.
Lo affermano le Segreterie nazionali e territoriali di Fnsi, Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, secondo le quali “la proprietà dovrebbe spiegare per quale

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Il presidente Giulietti a Reggio Emilia. Il segretario Lorusso: “Saremo alle udienze”

Aemilia, la Fnsi con i giornalisti minacciati

Giuseppe Giulietti e Stafano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio

Giuseppe Giulietti e Stafano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio

REGGIO EMILIA – Una delegazione del sindacato dei giornalisti, composta dal presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, dalla presidente dell’Associazione Stampa Emilia Romagna, Serena Bersani, e da Mattia Motta, componente della segreteria della Fnsi, ha incontrato oggi a Reggio Emilia alcuni dei cronisti minacciati per via del loro lavoro di inchiesta, volto a far emergere le infiltrazioni mafiose nella vita economica e sociale della regione.

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Licenziamenti e chiusura delle sedi di Torino e Genova. La Fnsi: “Incomprensibile”

Telecity, Telestar, Italia 8: via il 60% dei lavoratori

telecityROMA – Licenziamento per il 60% dei lavoratori di Telecity, Telestar, Italia 8 e chiusura delle sedi di Torino e Genova. Lo ha deciso la famiglia Tacchino, unica proprietaria del gruppo Telecity, nato nel 1976 a Castelletto d’Orba

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Lo conferma presidente per scongiurare il commissariamento, ma gli detta la linea

Ussi, il Congresso precetta Luigi Ferraiolo

Luigi Ferrajolo

Luigi Ferrajolo

Ussi

CHIAVARI (Genova) – Luigi Ferrajolo è stato confermato per la quarta volta presidente nazionale dell’Ussi. Al Congresso di Chiavari il presidente uscente e unico candidato ha ottenuto 63 voti su 90 votanti (il 70% degli aventi diritti al voto), mentre le schede bianche sono state 23 e le nulle 4. Quattro anni fa a Matera Ferrajolo aveva ottenuto 86 voti su 108 (79%).
Nella sua relazione Ferrajolo, all’auditorium San Francesco di Chiavari, ha ricordato “i successi dell’Ussi negli ultimi quattro anni: dal seminario di

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Lorusso ai Cdr: «Pronti a reagire se il Governo non darà risposte convincenti»

Agenzie di stampa: la Fnsi suona la sveglia a Lotti

Raffaele Lorusso

Raffaele Lorusso

ROMA – I vertici della Fnsi hanno incontrato, questa mattina a Roma, i comitati della redazione delle agenzie di stampa. Al centro della riunione, la situazione del settore, sempre più difficile, alla vigilia della definizione da parte del governo dei contratti di servizio con le agenzie.
Cdr e sindacato dei giornalisti esprimono “preoccupazione per le incertezze e le esitazioni del Governo nella messa a punto delle regole per l’accesso ai servizi. Il rispetto delle norme sulla concorrenza non può tradursi nella chiusura di attività e nella distruzione di posti di lavoro. Per questo, la definizione delle regole non può non tenere conto della specificità del settore

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Dopo il via libera alla riforma sono necessari i decreti della legge sull’editoria

Inpgi, adesso il Governo faccia la sua parte

Raffaele Lorusso

Raffaele Lorusso

ROMA – Il via libera dei ministeri alla manovra di riequilibrio approvata dal cda nel settembre scorso rappresenta un momento di chiarezza sul futuro dell’Inpgi, smentendo i profeti di sventura che si esercitano sulle sorti dell’Istituto. L’auspicio è che il Governo utilizzi la severità con cui ha preteso l’inasprimento delle regole dell’Inpgi, a cominciare dall’età pensionabile, per definire i criteri di accesso delle aziende editoriali agli stati di crisi e agli ammortizzatori sociali.
Non è più pensabile che l’Inpgi venga utilizzato come un bancomat dagli editori, in un quadro generale caratterizzato da un Governo sostanzialmente disinteressato ai problemi del precariato dilagante e del

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Nuova richiesta di risarcimento dai vertici della Regione Abruzzo. Solidarietà Fnsi

Lilli Mandara, il prezzo di essere giornalisti scomodi

Lilli Mandara

Lilli Mandara

L’AQUILA – “Il caso della collega Lilli Mandara, citata in giudizio per risarcimento danni dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, per aver raccontato già mesi fa alcune delle vicende che adesso gli vengono contestate anche dalla magistratura, rischia di sconfinare nella violenza psicologica”. A denunciarlo sono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi, evidenziando che “nelle stesse ore in cui, su ordine della Procura della Repubblica, venivano contestati a D’Alfonso una serie di reati, alla collega Mandara è stata notificata un’altra richiesta di risarcimento danni, questa

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Da Trieste un Manifesto per ridurre, arginare e combattere le degenerazioni della Rete

Parole O_stili, stop al linguaggio dell’odio

Parole ostiliTRIESTE – Fnsi e Assostampa del Friuli Venezia Giulia hanno partecipato alla manifestazione “Parole O_Stili”, aderendo al manifesto contro il linguaggio dell’odio e della violenza, in rete ma non solo, presentato ieri alla

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Concreta ipotesi di trasferimento. L’assemblea dei Cdr proclama 3 giorni di sciopero

Mediaset come Sky: fuga da Roma per Milano

MediasetROMA – “Un pacchetto di tre giorni di sciopero contro l’ipotesi di ridimensionamento del centro produttivo Mediaset di Roma Palatino e il conseguente trasferimento del personale a Milano. Dopo Sky, dunque, tocca a Mediaset fare i conti con l’idea di abbandonare la Capitale per concentrare la produzione a Milano.
Ad affidarlo ai Comitati di redazione del Tg5 e delle redazioni romane di News Mediaset, Tgcom24 e Videonews, sono stati i giornalisti riuniti in assemblea congiunta per confrontarsi sull’attuale situazione e sulle

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