Depositata l’istanza al Tribunale di Roma per recuperare le spettanze non pagate

I giornalisti de l’Unità pignorano la testata

l’UnitàROMA – La testata de l’Unità, lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci, è stata pignorata dai giornalisti che sperano, così, di recuperare le spettanze non corrisposte dal maggio scorso.
Oggi, giovedì 4 gennaio 2018 gli avvocati Iolanda Giordanelli e Valerie Stella De Caro del Foro di Cosenza, hanno depositato presso la Sezione per la Stampa e l’informazione del Tribunale di Roma, formale istanza per la trascrizione del pignoramento della storica testata giornalistica “l’Unità”, considerato che dal maggio 2017 la società “Unità s.r.l.”, proprietaria della testata giornalistica “l’Unità”, non ha più provveduto al pagamento del salario dei

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Comune di Catania condannato per la dequalificazione del Capo Ufficio Stampa

Giornalista demansionato: giustizia è fatta

Il sindaco di Catania Enzo Bianco e il Capo Ufficio Stampa Nuccio Molino

Il sindaco di Catania Enzo Bianco e il Capo Ufficio Stampa Nuccio Molino

CATANIA – Trasferire il Capo Ufficio Stampa di un Ente pubblico o relegarlo all’inattività produce demansionamento e illegittima dequalificazione professionale del lavoratore, una condotta illecita da cui consegue

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La Corte di Cassazione dà ragione al Corriere Adriatico e condanna il Sigim

Niente corta se non si lavora per 5 giorni

Corte di CassazioneROMA – La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Sindacato Giornalisti Marchigiani (Sigim) avverso la sentenza con la quale, nel 2011, la Corte di Appello di Ancona aveva confermato la decisione con la quale, nel 2009, il Tribunale del capoluogo marchigiano ha escluso la sussistenza di comportamento antisindacale da parte del Corriere Adriatico in merito all’applicazione della settimana corta contenuta nel Contratto nazionale di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi.
La vicenda è legata alla vertenza per il rinnovo contrattuale che, nel 2006, registrò 17 giornate di sciopero per le quali il quotidiano marchigiano non riconobbe ai giornalisti la giornata di riposo

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Firmato a Roma dai segretari generali Francesco Cavallaro e Raffaele Lorusso

Giornalisti, patto di alleanza tra Cisal e Fnsi

Il patto di alleanza tra Fnsi e Cisal sottoscritto dai segretari generali Raffaele Lorusso e Francesco Cavallaro

Il patto di alleanza tra Fnsi e Cisal sottoscritto dai segretari generali Raffaele Lorusso e Francesco Cavallaro (Foto Giornalisti Italia)

ROMA – Patto di alleanza tra la Cisal e la Fnsi a difesa della libertà di stampa e a tutela della professione giornalistica. È stato firmato stasera a Roma, nella sede del sindacato dei giornalisti italiani, in Corso Vittorio Emanuele II, dai segretari generali delle due organizzazioni sindacali, Francesco Cavallaro e Raffaele Lorusso, in applicazione della delibera del Consiglio nazionale Fnsi del 24 maggio scorso. Un passaggio importante reso possibile grazie alla particolare sensibilità nei confronti della professione giornalistica di Francesco Cavallaro, che è pubblicista e consigliere nazionale della Fnsi eletto in Calabria, ed all’entusiasmo con il quale Raffaele Lorusso ha accolto la proposta riconoscendo il valore della preziosa alleanza.
La Confederazione Italiana

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Secondo il senatore chi ha vinto dovrebbe pagare le spese a chi l’ha citato in giudizio

Fnsi: «Gasparri ripassi le nozioni base del diritto»

Maurizio Gasparri

Maurizio Gasparri

FNSIROMA – «È singolare che il senatore Maurizio Gasparri finga di non conoscere una regola basilare dello Stato di diritto, quella secondo la quale tutti possono agire liberamente in giudizio salvo poi pagare le spese in caso di soccombenza”. Lo afferma la Segreteria della Federazione Nazionale della Stampa replicando al senatore di Forza Italia, secondo il quale “è incredibile che i giornalisti che hanno osato 

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La Cassazione: “L’ufficio di corrispondenza Agi da Mosca non era stato soppresso”

Illegittimo il licenziamento di Francesco Cannatà

Corte di CassazioneROMA – La Corte di Cassazione ha confermato l’illegittimimtà del licenziamento del giornalista Francesco Cannatà, già corrispondente da Mosca dell’Agenzia Giornalistica Italia. Assunto con contratto nazionale di lavoro giornalistico a tempo indeterminato, era stato licenziato “per giustificato motivo oggettivo a causa della soppressione dell’ufficio corrispondenza di Mosca e/o alla impossibilità di utilizzare il Cannatà in mansioni di capo servizio od altre equivalenti”. Nei gradi di giudizio, però, è stato accertato che, in realtà, l’ufficio di corrispondenza di Mosca ha continuato ad operare  con una collega soltanto formalmente legata all’agenzia

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Sull’illegittimo licenziamento della giornalista Simona Spagnoli dal Carlino di Pesaro

Collaboratore art. 2: il calcolo della Cassazione

il-resto-del-carlinoROMA – La Corte di Cassazione entra nel merito del Contratto nazionale di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi e con una sentenza stabilisce come va calcolato il compenso per le collaborazioni giornalistiche previste dall’art. 2. «La determinazione del compenso va operata non solo e non tanto in base al numero delle collaborazioni, che possono essere in realtà classificate sia articoli o servizi ed anche come mere notizie, ma considerando un compenso medio riguardo alla classificazione di tali diverse prestazioni, che vanno pertanto valutate anche nella loro “natura ed importanza”, come richiede la norma collettiva. Norma che richiede, altresì, la

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Oltre 1 milione per omissione del versamento per l’aggiornamento dei giornalisti

Contributi Inpgi: Corriere dello Sport condannato

inpgiROMA – La Corte di Cassazione ha condannato il Corriere dello Sport al pagamento di 1 milione 83 mila euro all’Inpgi, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani, per i contributi non versati per l’aggiornamento professionale dei giornalisti relativi al periodo novembre 1997 – giugno 2003.
Il quotidiano sportivo si era opposto al decreto ingiuntivo dell’Inpgi, emesso per il mancato pagamento dei contributi e delle conseguenti sanzioni. La sezione Lavoro della Suprema Corte, con sentenza n. 23051 del 3 ottobre 2017 (presidente Enrica D’Antonio, relatore Umberto Berrino), accogliendo le tesi dell’avv. Bruno Del Vecchio, ha riaffermato che “in caso di omesso o

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Collaboratrice storica di Bologna ex art. 2 reintegrata con il riconoscimento dell’art. 1

Licenziamento ritorsivo: condannata Rcs

Corriere BolognaBOLOGNA – Una sentenza importante, che dimostra come il ricorso al giudice dopo anni di precariato possa dare esito positivo. Il giudice unico di Bologna Carlo Sorgi ha ritenuto ritorsivo il licenziamento di una collaboratrice storica del Corriere di Bologna e ne ha disposto il reintegro ex articolo 1 del Contratto di lavoro giornalistico con la condanna della società Rcs al pagamento di una indennità commisurata alle retribuzioni dovute dal momento del licenziamento a quello della effettiva reintegrazione e al versamento in favore dell’Inpgi dei relativi contributi assistenziali e previdenziali dovuti, con interessi legali e rivalutazione monetaria. Il giudice ha altresì

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Francesco Fiorentino (Cometa Radio) assistito dal Sindacato Giornalisti della Calabria

Giornalista non pagato, editore condannato

Francesco Fiorentino

Francesco Fiorentino

CASTROVILLARI (Cosenza) – Costretto a dimettersi per giusta causa, perché non pagato da sei mesi, si rivolge al Sindacato Giornalisti della Calabria, fa causa all’azienda e ottiene dal giudice il riconoscimento delle proprie spettanze.
Protagonista dello “scatto di dignità” davanti ad una situazione lavorativa non tollerabile, è il giornalista Francesco Fiorentino, 39 anni, in servizio dal 31 maggio 2014 nell’emittente Cometa Radio di Corigliano Calabro, con contratto a tempo indeterminato Fnsi-Aeranti-Corallo, part-time 50%, con la qualifica di teleradiogiornalista.
Esasperato dal mancato pagamento degli stipendi, non corrisposti dal mese di luglio 2016, Fiorentino si è rivolto al

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