Sarà Giornata nazionale della memoria. Bindi: “Un passo di grande valore simbolico”

Mafia: il 21 marzo l’Italia ricorderà le vittime

Giuseppe Falcone e Paolo Borsellino

Giuseppe Falcone e Paolo Borsellino

ROMA – La Camera ha approvato in via definitiva con 418 voti a favore e nessun contrario, la legge che celebra il 21 marzo quale Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

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La cancelliera tedesca alla Turchia: “Deniz si è messo a disposizione della giustizia”

Merkel: “Liberate il giornalista Deniz Yucel”

Deniz Yucel

Deniz Yucel

BERLINO (Germania) – La Germania reagisce in difesa di Deniz Yucel, il giornalista tedesco-turco, corrispondente di “Die Welt”, in stato d’arresto secondo quanto disposto da un tribunale di Istanbul, per propaganda terroristica e

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Dal crac Ccf agli indebiti contributi per l’editoria: “la banca come un bancomat”

Chiesti 11 anni di carcere per Denis Verdini

Denis Verdini

Denis Verdini

FIRENZE – Quarantacinque imputati, di cui 43 persone e 2 società, 70 udienze e oltre 3.600 pagine processuali di impianto accusatorio. Sono alcuni dei numeri del processo per il crac dell’ex Credito Cooperativo Fiorentino (Ccf), la banca che Denis Verdini ha guidato dal 1990 al 2010, fallita nel 2012.
Il senatore di Ala, come quasi tutti gli altri accusati, devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita, truffa e irregolarità rispetto alle normative bancarie.
Tra gli imputati anche il collega di

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Il presidente Giulietti a Reggio Emilia. Il segretario Lorusso: “Saremo alle udienze”

Aemilia, la Fnsi con i giornalisti minacciati

Giuseppe Giulietti e Stafano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio

Giuseppe Giulietti e Stafano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio

REGGIO EMILIA – Una delegazione del sindacato dei giornalisti, composta dal presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, dalla presidente dell’Associazione Stampa Emilia Romagna, Serena Bersani, e da Mattia Motta, componente della segreteria della Fnsi, ha incontrato oggi a Reggio Emilia alcuni dei cronisti minacciati per via del loro lavoro di inchiesta, volto a far emergere le infiltrazioni mafiose nella vita economica e sociale della regione.

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Nonostante il servizio di vigilanza entrano indisturbati anche in redazione

I ladri “visitano” la sede Rai di Trento

Tgr Trentino Alto AdigeTRENTO – Nonostante il servizio di vigilanza della “Ronda Altoatesina”, i ladri sono entrati indisturbati nella sede Rai di Trento soffermandosi, in particolare, nella redazione della Tgr. La “visita” dei locali di via Fratelli Perini 141 è avvenuta, ieri notte, ad opera dei ladri che si sono introdotti nell’edificio forzando, con un piede di porco, una porta-finestra del primo piano attraverso un terrazzo adiacente.
La prima sosta i malviventi l’hanno fatta nel locale ristoro che ospita le macchinette automatiche del caffè

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Augusto Mattioli costretto a rivelare la fonte. L’Odg: “Intervenga il Parlamento”

Pubblicisti e segreto professionale: non c’è pace

Augusto Mattioli

Augusto Mattioli

ROMA – L’Ordine nazionale dei Giornalisti esprime preoccupazione per quanto è successo al collega Augusto Mattioli durante la terza udienza del processo a carico della vedova di David Rossi, Antonella Tognazzi, e del giornalista del Fatto Quotidiano Davide Vecchi, accusati di aver divulgato materiale riservato.
Mattioli, sentito come testimone, si è riservato di non rispondere a una domanda del pubblico ministero, appellandosi al segreto professionale. Il giudice ha sospeso l’udienza e dopo essere tornato in aula ha verbalizzato che il giornalista, essendo pubblicista, non può avvalersi di questa tutela obbligando il

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Teste della difesa di Massimo Ciancimino, al processo nell’aula bunker di Palermo

Stato-mafia: Bisignani e i “si dice” nel giornalismo

Luigi Bisignani

Luigi Bisignani

PALERMO – Deposizione di Luigi Bisignani, teste della difesa di Massimo Ciancimino, oggi al processo sulla trattativa tra Stato e mafia, nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Massimo Ciancimino è assente per rinuncia.
“Attualmente svolgo l’attività di scrittore, ma sono stato giornalista, e capo delle Pubbliche relazioni del gruppo Ferruzzi”, ha detto Bisignani. Il “faccendiere” è stato chiamato davanti alla Corte d’assise presieduta da Alfredo Montalto per riferire in merito ad una intercettazione – nell’ambito dell’indagine sulla P3 – in cui avrebbe manifestato l’esigenza di far mettere all’ordine del giorno delle

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26 anni a Nicola Femia, risarcimenti a giornalista e Odg. Fnsi: “Sentenza storica”

Minacce a Giovanni Tizian, condannati i boss

Giovanni Tizian

Giovanni Tizian

BOLOGNA – Il tribunale di Bologna ha condannato in primo grado tutti e 23 gli imputati nel processo “Black Monkey” per associazione mafiosa. La pena più alta, 26 anni e 10 mesi, è andata a Nicola Femia, ritenuto il capo di un gruppo legato alla ‘ndrangheta che guadagnava con il gioco illegale.
Il tribunale ha anche disposto i risarcimenti alle parti civili, fra cui un milione di euro alla Regione Emilia-Romagna.
Risarcimenti anche per il giornalista Giovanni Tizian (100mila euro al cronista dell’Espresso, che all’epoca dei fatti lavorava alla Gazzetta di Modena, ndr) e per l’Ordine dei giornalisti.
Femia, in una conversazione telefonica con un altro imputato,

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Spartaco Mortola ha messo in discussione la tesi del giornalista Mark Covell

Diaz: rigettato il ricorso dell’ex capo della Digos

Mark Covell

Mark Covell

ROMA – No alla revisione della condanna inflitta a Spartaco Mortola, all’epoca dei fatti capo della Digos di Genova, nell’ambito del processo sulle violenze avvenute alla scuola Diaz nel 2001, nei giorni in cui nel capoluogo ligure era in corso il vertice G8.
Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato da Mortola, contro il “no” già espresso dalla Corte d’appello di Torino sull’istanza di revisione.
In particolare, l’ex funzionario della Digos di Genova metteva in luce nella sua istanza un nuovo esame di un filmato che avrebbe permesso di rilevare che Mortola “dava le spalle” sia al giornalista inglese Mark Covell, della cui “grave aggressione” era stato

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Il giornalista precipitato dalla finestra del suo ufficio del Monte dei Paschi di Siena

La famiglia di David Rossi: “No all’archiviazione”

David Rossi

David Rossi

SIENA – I legali della famiglia del giornalista David Rossi, secondo quanto si apprende, hanno presentato al giudice delle indagini premilitari opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura della

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