Presentato a Palermo il docufilm sul glorioso quotidiano palermitano

È sempre L’Ora di sfidare ogni potere

La corsa de L’OraPALERMO – L’Ora è per sempre. Anche se non è più nelle edicole, resta scolpita nelle teste e nei cuori, non solo degli addetti ai lavori, forse anche nell’immaginario delle generazioni che non hanno conosciuto questo glorioso quotidiano.
È probabilmente l’obiettivo del docufilm “La corsa de L’Ora”, presentato in anteprima a Palermo, rendere omaggio e ragione di una passione mai spenta, non solo per un giornale, ma per le sfide dell’informazione sempre attuali.
A testimoniarne il valore anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, ex procuratore di Palermo, che quindi ben conosce le dinamiche antiche e nuove di questa città raccontate per decenni da schiere di fieri giornalisti. L’Ora, piccolo e grande quotidiano palermitano, fucina di firme prestigiose, sempre in prima linea nel denunciare

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Allettante offerta di “lavoro” solo per firmare il giornale di annunci di Fermo, ma...

Cercasi giornalista: 2000 euro netti al mese

Il MercatoneFERMO – Pochi euro ad articolo, precarietà perenne e ormai insormontabile, licenziamenti, quando va bene contratti di solidarietà, stage non retribuiti. Amici giornalisti, c’è una luce in fondo al tunnel e si chiama Il Mercatone Annunci di Fermo. Il giornale marchigiano, come segnalato dal quotidiano La Verità, cerca un direttore responsabile con stipendio da 2000 euro netti al mese. Mansioni? Nessuna. Zero. Nada de nada. Solo firmare la testata come da obbligo di legge.
Quanto può fatturare un giornale locale di annunci per potersi permettere una cosa del genere? Il giornalista de La Verità non riusciva a capire e, visitando il sito ufficiale del Mercatone di

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Da Trieste un Manifesto per ridurre, arginare e combattere le degenerazioni della Rete

Parole O_stili, stop al linguaggio dell’odio

Parole ostiliTRIESTE – Fnsi e Assostampa del Friuli Venezia Giulia hanno partecipato alla manifestazione “Parole O_Stili”, aderendo al manifesto contro il linguaggio dell’odio e della violenza, in rete ma non solo, presentato ieri alla

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Uno sketch satirico divide il pubblico: ma che senso ha alimentare l’odio?

La Bbc scivola sulle casalinghe dell’Isis

bbcLONDRA (Gran Bretagna) –  Si può ridere delle donne dei jihadisti, che parlano dei loro problemi quotidiani come se fosse normale ricevere in regalo un giubbotto esplosivo? È quanto si chiedono molti in questi giorni in Gran Bretagna, dove è andato in onda uno sketch satirico della Bbc che mette in scena le mogli dei jihadisti che discutono di guardaroba e vita coniugale, tra decapitazioni e kamikaze: “Appena tre giorni alla decapitazione e ancora non so cosa mettermi…”, si lamenta una, mentre un’altra critica l’amica che ha il suo stesso gilet esplosivo: “Mi copia in tutto”. Un’altra ha difficoltà a

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Annuario Istat: 1 su 5 non legge, non balla e diserta musei, mostre, cinema, concerti

Il 54,7% degli italiani non apre mai un giornale

lettori-giornaliROMA – Quasi un italiano su cinque, praticamente il 18,6% della popolazione, non sfoglia un giornale nemmeno una volta alla settimana e in un intero anno, nel 2016, non ha aperto un libro. Non solo, non si è recato al cinema

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Pochi avevano previsto che internet avrebbe rivoluzionato (e svegliato) la professione

Il giornalismo cambiato dalla globalizzazione

Alberto Sordi in “Una vita difficile”

Alberto Sordi nel film di Dino Risi “Una vita difficile”

ROMA – Il giornalismo era una professione piuttosto semplice. Non richiedeva percorsi di preparazione specifici, né una laurea. Gli strumenti sui quali investire per partire erano praticamente a costo zero: una penna e un

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Dal 2011 scese da 4,8 a 3,1 milioni. Cresce il digitale. Whatsapp cannibalizza gli sms

Vendite dei quotidiani in caduta libera: -9,5%

giornali al maceroROMA – Nel settore dell’editoria, nel mese di settembre 2016, la vendita di quotidiani è risultata di poco superiore a 2,6 milioni di copie, in flessione di circa il 9,5% rispetto a settembre 2015. Ad evidenziarlo è l’Osservatorio sulle comunicazioni 2016 dell’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sottolineando che il quadro competitivo vede leggermente diminuire le vendite di Rcs Mediagroup, mentre si rafforzano il Gruppo Editoriale

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«Comunicazione e media» nel 50° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese

Informazione: boom del digitale anche nella crisi

internetROMA – I consumi mediatici degli italiani nel 2016: il boom del digitale anche nella crisi. Lo rileva il 50° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese.
Nel 2016 la televisione continua ad avere un pubblico sostanzialmente coincidente con la totalità della popolazione (il 97,5% degli italiani). I telespettatori complessivi aumentano ancora (+0,8% nell’ultimo anno), soprattutto

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Storico direttore di Vogue Italia, icona di stile, si è spenta a 66 anni

La moda perde la regina Franca Sozzani

Franca Sozzani

Franca Sozzani

MILANO – È morta a 66 anni Franca Sozzani, una delle più note personalità del mondo della moda. Si era ammalata non molto tempo fa di cancro ed è stata la Fondazione Istituto Europeo di Oncologia e Centro Cardiologico Monzino,

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Non siamo più i padroni delle notizie, ma abbiamo l’obbligo di combattere quelle false

La verità conta e resta al centro del giornalismo

Marco Pratellesi, condirettore del’Agi

ROMA – Noi e solo noi, i giornalisti, eravamo i “gatekeeper”: i guardiani dei cancelli dell’informazione. Nell’era dei mass media era competenza esclusiva dei redattori decidere cosa pubblicare: quali fatti erano anche notizie, cosa era vero e cosa falso. Eravamo gli unici “filtri” tra la realtà e la sua rappresentazione: i nostri cancelli lasciavano passare solo ciò che potevamo verificare e che meritava di essere pubblicato.
Intendiamoci: notizie false, inventate, al servizio della propaganda, e vere bufale ci sono sempre state; qualche volta, anche spesso a seconda dei contesti storici, finivano per “scavalcare” i cancelli e venivano pubblicate. Ma

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