Corrispondente de Il Messaggero, è stata una delle prime firme femminili umbre

Addio alla giornalista Eliana Pirazzoli

Eliana Pirazzoli

Eliana Pirazzoli

CITTA’ DI CASTELLO (Perugia) – Commosso addio ad una delle prime firme femminili nella storia del giornalismo umbro: Eliana Pirazzoli. È morta ieri, all’età di 95 anni, nell’Istituto del Sacro Cuore di Città di Castello, la città nella quale era nata il 16 marzo 1922. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dell’Umbria dal 21 marzo 1967, ha alternato la sua professione di insegnante a quella di corrispondente del quotidiano Il Messaggero.
L’Associazione Stampa Umbra e l’Ordine dei Giornalisti esprimono, infatti, “profondo cordoglio per la scomparsa della collega tifernate Eliana Pirazzoli, tra le prime firme femminili nella storia della professione in Umbria, che per decenni è stata fine interprete delle

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Famose le sue interviste da direttore della storica emittente. Lavorò anche con Tortora

Pesaro: morto Luciano Pagnoni, fondò Radio Città

Luciano Pagnoni

Luciano Pagnoni

PESARO (Pesaro-Urbino) – È morto nella notte, all’ospedale di Fano dove era ricoverato da qualche giorno, Luciano Pagnoni, per gli amici e i colleghi “Ellepì”. Nato nel 1931 a Castelfranco Emilia, aveva 85 anni.
Un passato da sindacalista a Bologna, – ricorda il quotidiano on line pu24.it – Pagnoni aveva poi lavorato al Nuovo Quotidiano con Enzo Tortora nei primi anni Settanta, curando le pagine dello Spettacolo. Quindi, alla fine degli anni ‘70, il trasferimento a Pesaro come direttore di Tele Marche Nord.
Sempre a Pesaro, nel 1987, Luciano Pagnoni fondò quella che sarebbe diventata un’emittente storica per la città di Rossini, Radio Città, che lui stesso diresse per una decina di anni e che oggi è guidata da Elio Giuliani.

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Nel I semestre 2017 recuperati circa 3milioni di euro e regolarizzate decine di colleghi

Ispezioni Inpgi a tutela del lavoro giornalistico

inpgi

Carlo Parisi

Carlo Parisi

ROMA – Sono state 48 le ispezioni effettuate nel primo semestre 2017 dal Servizio Ispettivo dell‘Inpgi, l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani. Di esse, 13 negli uffici stampa privati, 12 nelle aziende on line, 7 nelle emittenti radiofoniche, 5 nei periodici, 3 ciascuna nelle emittenti televisive, nelle pubbliche amministrazioni e in altre tipologie di aziende, 1 ciascuna nei quotidiani e nei service editoriali. I dettagli dell‘azione ispettiva, che ha fatto emergere irregolarità in 30 aziende, sono stati illustrati nella Commissione Contributi e Vigilanza dell’Inpgi, presieduta da Carlo Parisi,

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Nel rispetto della legge 150/2000 e per estendere le tutele Inpgi, Casagit e Fondo

Uffici Stampa, protocollo d’intesa Fnsi – Anci

La delegazione Fnsi presente alla firma del protocollo, da sinistra: Enrico Cocciulillo, Giancarlo Tartaglia, Carlo Parisi, Raffaele Lorusso, Antonio De Caro (presidente dell’Anci), Anna Del Freo, Giuseppe Giulietti, Alessandra Costante e Mattia Motta

ROMA – Un protocollo d’intesa finalizzato ad agevolare la costituzione di uffici stampa nei Comuni, nel rispetto della legge 150/2000 e con l’obiettivo di estendere anche ai giornalisti che si occupano di informazione negli enti

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Dai giornalisti pensionati la regia televisiva che consente la ripresa delle trasmissioni

Il cuore grande dell’Ungp per Tele Radio Amatrice

La regia di Tele Radio Amatrice donata dai giornalisti pensionati dell’Ungp

La regia di Tele Radio Amatrice donata dai giornalisti pensionati dell’Ungp

AMATRICE (Rieti) – Primo ciack per la regia televisiva donata dall’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati, gruppo di base della Fnsi, all’emittente Tele Radio Amatrice, dalla quale il sindaco Sergio Pirozzi, coadiuvato da una

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Grazie alla campagna promossa dal Sugc consegnati oggi a Napoli 4mila euro

Il cuore dei giornalisti batte per Carla Caiazzo

Da sinistra: Carla Caiazzo, Armando Borriello, Carmen Padula e Marco Musella

NAPOLI – Si è chiusa con successo la campagna di crowdfunding promossa dal Sindacato unitario giornalisti della Campania in favore di Carla Caiazzo, la donna a cui il suo ex compagno ha dato fuoco. Nella sede del Sugc di via

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Ai giganti del web abbiamo dato un potere enorme che va gestito con responsabilità

Se Google, finalmente, non ci legge più le email

Riccardo Luna

Riccardo Luna

ROMA – Nel giorno in cui a Google viene inflitta dalla Commissione Europea una multa da record – 2.4 miliardi di euro, per abuso di posizione dominante, in pratica perché nei risultati delle ricerche degli utenti sul web Google mette in cima il suo servizio di shopping, i suoi clienti – ; in un giorno così importante è passata quasi inosservata un’altra notizia che riguarda Google e riguarda tutti noi utenti della rete. È questa: Google la smetterà di leggerci le email. Immagino che la reazione di molti sia di incredulità: ma perché Google davvero ci legge le email? Assolutamente sì. Legge le email del miliardo e 200 milioni di utenti del servizio di posta più diffuso del mondo, Gmail appunto.

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“Ingiustamente infangato e accusato di ogni nefandezza dai signori del copia-incolla”

Andrea Camporese: “Descritto come un diavolo”

Andrea Camporese

Andrea Camporese (Foto Giornalistitalia.it)

ROMA – Sono ovviamente soddisfatto, dopo un lungo e dolorosissimo processo, del fatto che il Tribunale abbia riconosciuto che ho sempre agito nell’interesse dell’Ente che ho presieduto per otto anni.

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Il vicepresidente della Fondazione antimafia Scopelliti dovrà risarcire il giornalista

Pecora condannato per aver diffamato Pantano

Agostino Pantano

Agostino Pantano

REGGIO CALABRIA – Diritto di cronaca salvo, nella lunga vicenda che vedeva contrapposti in tribunale il giornalista Agostino Pantano e Giovanni Pecora, vicepresidente della fondazione antimafia Antonino Scopelliti.
La Corte d’Appello di Reggio Calabria, ribaltando la sentenza di primo grado del Tribunale di Palmi, ha condannato Pecora riconoscendo il suo reato di diffamazione ai danni del cronista costituito parte civile.
La vicenda della residenza della famiglia Pecora nel palazzo del boss di Polistena era scoppiata nel 2012, a seguito di un articolo di Pantano che all’epoca lavorava per il Corriere della Calabria. Da quell’inchiesta ne scaturì una veemente reazione contro il giornalista, specie su

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Il fotoreporter francese arrestato l’8 maggio scorso in Turchia è stato espulso

Liberato il giornalista Mathias Depardon

Mathias Depardon appena atterrato all’Aeroporto di Parigi (Foto Afp)

Mathias Depardon appena atterrato all’Aeroporto Charles De Gaulle di Parigi (Geoffroy Van Der Asselt/Afp)

ROMA – Il fotoreporter francese Mathias Depardon, detenuto arbitrariamente in Turchia dall’8 maggio scorso, è stato espulso ieri e messo su un aereo da Gaziantep a Istanbul e su un altro che dalla capitale turca lo ha portato

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