La Germania protesta per Il fermo di polizia del corrispondente del Die Welt

La Turchia tiene in galera Deniz Yücel

Deniz Yücel

Deniz Yücel

BERLINO (Germania) – Non si sblocca il caso di Deniz Yucel. Il fermo di polizia del corrispondente dalla Turchia del Die Welt – che viene sospettato di essere una sorta di fiancheggiatore di organizzazioni terroristiche – è stato prolungato di una settimana, come scrive il giornale tedesco, senza che l’uomo sia ancora stato sentito da un giudice. Sono stati i legali del reporter, che ha sia la cittadinanza tedesca che quella turca, a informare il quotidiano amburghese circa l’allungamento del fermo: una disposizione resa possibile dallo stato d’emergenza proclamato dopo il tentato golpe del 15 luglio.
L’arresto di Yucel, martedì scorso a Istanbul, ha provocato un’onda di proteste e di indignazione in

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Nuova richiesta di risarcimento dai vertici della Regione Abruzzo. Solidarietà Fnsi

Lilli Mandara, il prezzo di essere giornalisti scomodi

Lilli Mandara

Lilli Mandara

L’AQUILA – “Il caso della collega Lilli Mandara, citata in giudizio per risarcimento danni dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, per aver raccontato già mesi fa alcune delle vicende che adesso gli vengono contestate anche dalla magistratura, rischia di sconfinare nella violenza psicologica”. A denunciarlo sono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi, evidenziando che “nelle stesse ore in cui, su ordine della Procura della Repubblica, venivano contestati a D’Alfonso una serie di reati, alla collega Mandara è stata notificata un’altra richiesta di risarcimento danni, questa

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VERGOGNA TURCA – Erdogan sbatte in galera il corrispondente del giornale Die Welt

Turchia: arrestato il giornalista Deniz Yücel

Deniz Yücel

Deniz Yücel

ISTANBUL (Turchia) – Il ministero degli Esteri tedesco ha emesso un comunicato relativo lo stato di detenzione in cui si trova il corrispondente del giornale Die Welt, Deniz Yucel. Il giornalista, in possesso di passaporto sia turco

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Depositate le motivazioni della sentenza che assolve José Trovato e Giulia Martorana

Segreto professionale anche ai pubblicisti

Josè Trovato e Giulia Martorana

Josè Trovato e Giulia Martorana

CALTANISSETTA – I giornalisti pubblicisti possono avvalersi del segreto professionale come i colleghi professionisti: un principio sancito anche dalla Corte d’appello di Caltanissetta, nelle motivazioni – ora depositate – della sentenza che ha scagionato José Trovato e Giulia Martorana, quest’ultima collaboratrice dell’Agi da Enna, accusati di favoreggiamento per non aver voluto rivelare le fonti di una notizia: l’imputazione era collegata al fatto che il codice di procedura penale riserva la facoltà di avvalersi del segreto solo agli iscritti all’elenco dei professionisti, mentre i due sono pubblicisti.
Nel processo i due imputati erano stati assolti sia dal

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“Carenze e contraddizioni” della legge sull’editoria della Repubblica del Titano

San Marino, libertà di stampa a rischio

Pietro Masiello e Alberto Chezzi, consigliere e presidente dell’Unione Sammarinese Giornalisti (Foto Giornalisti Italia)

SAN MARINO – “Carenze e contraddizioni” della legge sull’editoria della Repubblica di San Marino sono state denunciate dall’Unione Sammarinese Giornalisti e fotoreporter nel corso un incontro-dibattito organizzato dal Club

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Il Ministro della Giustizia fissa per il 7 marzo in confronto sulle querele temerarie

Appello Fnsi a Mattarella per libertà stampa

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella

Andrea Orlando

Andrea Orlando

ROMA – Appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché individui “efficaci strumenti a tutela dell’articolo 21 della Costituzione” contro “l’inaudita e irresponsabile campagna di denigrazione e delegittimazione in atto nei confronti del libero esercizio del diritto di cronaca”. A lanciarlo è stata oggi la Federazione Nazionale Stampa Italiana denunciando “una campagna irresponsabile

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Si sono detti contrari alla riforma costituzionale sul presidenzialismo in Turchia

Erdogan colpisce ancora: licenziati 2 giornalisti

Recep Tayip Erdogan

Recep Tayip Erdogan

ISTANBUL (Turchia) – Il quotidiano turco Posta e l’emittente Kanal D, media appartenenti al gruppo Dogan, hanno annunciato il licenziamento di due giornalisti che avevano precedentemente espresso la propria contrarietà al

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Il ministro degli esteri Cavosoglu a Madrid nega gli arresti per reati di opinione

Turchia, è farsa: “Nessun giornalista in carcere”

arresti TurchiaANKARA (Turchia) – Secondo il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, non ci sono giornalisti in carcere in Turchia solo per reati di opinione. Lo riferiscono quotidiani spagnoli, riportando dichiarazioni fatte da Cavusoglu a Madrid durante la sua visita in Spagna.
“Non c’è un solo giornalista in carcere in Turchia per aver scritto un articolo. Se ci fosse, vorrei sapere chi è”, ha detto Cavusoglu citato dalla stampa spagnola. Il capo della diplomazia di Ankara ha detto che molte persone in Turchia sono in prigione per aver sostenuto il fallito golpe del 15 luglio scorso, e tra questi vi sono anche giornalisti.
Cavusoglu ha, quindi, criticato l’organizzazione Reporter senza frontiere (Rsf), accusata di resoconti “poco obiettivi” sulla situazione della libertà di

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Fuori Luigi Maria Chiappetta e Simona Musco del quotidiano Cronache delle Calabrie

Crotone Calcio: stadio negato a due giornalisti

Crotone CalcioCROTONE – Penultimo in classifica a 9 punti dalla zona salvezza, ma già retrocesso in materia di stile e accoglienza nei confronti di due giornalisti che si erano recati allo Stadio “Ezio Scida” di Crotone non certo per entrare “a scrocco”, ma per garantire i servizi ai lettori del quotidiano “Cronache delle Calabrie” diretto da Paolo Guzzanti.
Nel recupero della diciottesima giornata del campionato di Serie A di calcio, ieri a Crotone era di scena la capolista Juventus, ma i colleghi Luigi Maria Chiappetta e Simona Musco quella partita non potranno mai raccontarla ai loro lettori perché privati non solo del diritto di cronaca, ma anche della loro dignità di giornalisti.

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Gli amministratori non solo devono essere onesti, ma operare alla luce del sole

Roma affonda: siamo cronisti, non guardoni

Romano Bartoloni

Romano Bartoloni

Virginia Raggi

Virginia Raggi

ROMA – Grillo e la sua Sindaca continuano a scambiare la funzione dei cronisti per attività di guardoni di bassa lega. Ignorano o fingono di ignorare che gli amministratori pubblici non solo debbono essere onesti (e ci mancherebbe!) e senza macchie sulla coscienza e con la

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