Ammonimento a Trump: “Gli americani e la democrazia hanno bisogno della stampa”

Obama: “Giornalisti occhio critico sul potere”

Barack Obama

Barack Obama

WASHINGTON (Usa) – “Gli americani e la democrazia hanno bisogno della stampa”. Lo ha detto nella sua ultima conferenza stampa il presidente americano uscente Barack Obama, che ha parlato dell’importanza della libertà di stampa e rivolto ai giornalisti li ha esortati: “Continuate con la stessa tenacia”. “Avere voi in questo edificio ci ha fatto lavorare tutti meglio, perché la stampa è l’occhio critico su quelli che hanno il potere”.
A Donald Trump “ho dato tanti consigli” in base alle mie “competenze e conoscenze”, ma “credo che fino a quando non si siederà dietro quella scrivania non capirà quanto questo è un lavoro enorme che non si può fare da soli

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Il nuovo inquilino della Casa Bianca tenta di sbarazzarsi dei giornalisti non graditi

Trump vuole conferenze stampa a invito

Donald Trump

Donald Trump

WASHINGTON (Usa) – Donald Trump ha detto che sarà costretto a scegliere quali giornalisti potranno partecipare alle sue conferenze stampa. Così si è espresso sulla Fox il presidente eletto, dopo che i rappresentanti dei media hanno rifiutato di cambiare sede per i briefing.
Secondo Trump, nell’attuale sala stampa non ci sarà posto per tutti i giornalisti che si vogliono accreditare. “C’è talmente tanta gente che vuole partecipare che dovremo decidere chi potrà entrare. Sono sicuro che gli altri saranno entusiasti. Molto presto ci pregheranno per avere una sala più grande”, ha detto il presidente eletto all’emittente televisiva.
In realtà non tocca alla Casa Bianca decidere chi può

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Intervista alla Rai solo con domande poste dall’addetto stampa. Protesta la Fnsi

Torino, il giornalista non è un Appendino

Chiara Appendino

Chiara Appendino

RaiROMA – La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’Usigrai e l’Associazione Stampa Subalpina esprimono la loro piena solidarietà al collega della sede Rai di Torino vittima di una “intollerabile discriminazione professionale” da parte del capo ufficio stampa del sindaco Chiara Appendino.
“Se un tempo l’arroganza delle politica si limitava alla richiesta di domande compiacenti, oggi – denuncia il sindacato – siamo arrivati alla pretesa che le domande nelle interviste vengano

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Mahir Kanat, Omer Celik e Diken Tunca Ogreten sono stati accusati di terrorismo

Vergogna turca: ancora carcere per i giornalisti

giornalisti turchi

I sei giornalisti turchi arrestati il 25 dicembre scorso

ISTANBUL  (Turchia) – La procura di Istanbul ha confermato nella tarda serata di ieri, la detenzione per tre dei sei giornalisti attestati lo scorso 25 dicembre, con l’accusa di far parte di un’organizzazione terroristica.

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Quella realtà oscura e oppressiva che mina la libera informazione in Calabria

Oragate: false perizie, “signali” e silenzio

Carlo Parisi e Luciano Regolo con i giornalisti dell’Ora davanti alla Prefettura di Cosenza durante l’occupazione

COSENZA – Surreale, pirandelliana, paradossale… Si fa fatica a trovare un aggettivo che descriva sino in fondo la situazione riemersa, ieri al Tribunale di Cosenza, all’udienza del processo che vede imputato lo stampatore

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Il Sindacato giornalisti denuncia 20 morti e 23 feriti nel 2016. Dal 2003 sono 455

Iraq, un Paese impossibile per i giornalisti

Muayad al Lami

Muayad al Lami

BAGHDAD (Iraq) – L’Iraq si conferma come uno dei paesi più letali al mondo per i giornalisti. Secondo dati pubblicati dal Sindacato dei giornalisti iracheni, presieduto da Muayad al Lami, nel corso del 2016 ne sono stati uccisi 20, mentre altri 23 sono rimasti feriti. Il Sindacato ha aggiunto che, da quando le forze statunitensi sono intervenute in Iraq nel 2003, sono stati uccisi nel paese 455 giornalisti.
L’emittente curda Rudaw riporta che, alla luce di un peggioramento delle condizioni in cui lavorano i

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Giurisprudenza svizzera e difesa della libertà di stampa del settimanale di Locarno

Il Caffè, assurdo bavaglio in Canton Ticino

Matteo Pronzini

Matteo Pronzini

Il CaffèBELLINZONA (Svizzera) – La giurisprudenza del Tribunale federale svizzero dà atto che, in tema di punibilità dei media, le norme del diritto penale vanno interpretate alla luce delle diposizioni del diritto superiore, vale a dire della Costituzione federale e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (Cedu [1]). In quest’ambito, va prestato particolare riguardo alla libertà dei media (art. 17 Cost. e art. 10 Cedu

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Da Natale in carcere senza alcuna spiegazione, picchiati, senz’acqua e in isolamento

Efj ed Ifj preoccupati per i giornalisti turchi

Derya Okatan

Derya Okatan

BRUXELLES (Belgio) – Le Federazioni europea ed internazionale dei giornalisti (Efj-Ifj) sono fortemente preoccupate per la detenzione in Turchia, senza alcuna spiegazione ufficiale, dei giornalisti Tunca Öğreten

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“Giornalisti Italia” al fianco dei colleghi del settimanale della Svizzera italiana

Il Caffè, giornalisti a processo per una notizia vera

il-caffeLOCARNO (Svizzera) – Giornalisti a processo per “diffamazione e concorrenza sleale”, non perché vengano loro contestati errori o imprecisioni, ma semplicemente perché “si rimprovera… la pubblicazione stessa; cioè di aver condotto un’inchiesta giornalistica pubblicando, con assiduità, servizi sul tragico errore medico avvenuto nel 2014, ovvero l’asportazione dei seni ad una paziente per uno scambio di identità”.
Il procuratore pubblico ha, infatti, deciso di processare quattro giornalisti del settimanale svizzero in lingua italiana “Il Caffè” su denuncia della Clinica Sant’Anna di Sorengo (appartenente al Gruppo Genolier, uno dei maggiori privati nel settore sanitario) per una vicenda

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Amato dal popolo, odiato dai potenti. Napolitano non lo volle ministro. Domani su Rai 3

Nicola Gratteri, il prezzo di un uomo libero

Carlo Parisi e Franco Siddi consegnano la tessera della Fnsi ad honorem a Nicola Gratteri (foto Giornalisti Italia)

Carlo Parisi e Franco Siddi consegnano la tessera della Fnsi ad honorem a Nicola Gratteri (foto Giornalisti Italia)

ROMA –  Il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, tra i magistrati più esperti della lotta alla ‘ndrangheta, sarà protagonista domani, lunedì 9 gennaio, alle ore 21.15, su Rai 3, della prima puntata della nuova stagione del

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