La stessa notizia può avere la dignità della 1ª pagina o finire in una breve all’interno

Camus e il caso giornalistico dell’estate

Albert Camus

Albert Camus

PARIGI (Francia) – Parigi, Saint-German-des-Prés. Dalle bancarelle lungo Senna spunta la copertina de “L’étranger” di Albert Camus. L’edizione Gallimard del 1970, sobria, elegante, è praticamente irresistibile. La

leggi...
Presentata una bozza di legge per punire siti e social network che non le cancellano

Bufale: in Germania multe fino a 50 milioni

Angela Merkel

Angela Merkel

bufaleROMA – La Germania si appresta a varare il più severo giro di vite da parte di un paese europeo contro i social network. Il governo tedesco ha infatti presentato una bozza di legge che impone multe fino a 50 milioni di euro alle piattaforme che dovessero non cancellare i discorsi di incitamento all’odio o le fake news (le bufale che, con motivi

leggi...
SU #vivalitalia di Agi la presidente della Camera parla di bufale e democrazia

Laura Boldrini per una informazione corretta

Laura BoldriniROMA – Essere informati è un diritto, essere disinformati è un pericolo. È lo slogan scelto dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che, in epoca di fake news e post-verità, lancia l’appello per una informazione corretta, credibile e autorevole. Per raccogliere le firme è stato creato anche il sito #BastaBufale al quale hanno già aderito Francesco Totti, Fiorello, il regista Ferzan Ozpetek, Gianni Morandi, Carlo Verdone, Claudio

leggi...
Non scarichiamo le responsabilità solo sulle spalle delle grandi piattaforme digitali

Il giornalismo e l’algoritmo della credibilità

Marco Pratellesi, condirettore del’Agi

Marco Pratellesi, condirettore del’Agi

Carlo Verdelli

Carlo Verdelli

ROMA – Qualche giorno fa, sabato 28 gennaio per l’esattezza, il cardinale Scola è intervenuto a Milano al tradizionale incontro con i giornalisti in occasione della festa del loro patrono, San Francesco di Sales. Tema dell’incontro: “Vero, verosimile,

leggi...
Pochi avevano previsto che internet avrebbe rivoluzionato (e svegliato) la professione

Il giornalismo cambiato dalla globalizzazione

Alberto Sordi in “Una vita difficile”

Alberto Sordi nel film di Dino Risi “Una vita difficile”

ROMA – Il giornalismo era una professione piuttosto semplice. Non richiedeva percorsi di preparazione specifici, né una laurea. Gli strumenti sui quali investire per partire erano praticamente a costo zero: una penna e un

leggi...
Non siamo più i padroni delle notizie, ma abbiamo l’obbligo di combattere quelle false

La verità conta e resta al centro del giornalismo

Marco Pratellesi, condirettore del’Agi

ROMA – Noi e solo noi, i giornalisti, eravamo i “gatekeeper”: i guardiani dei cancelli dell’informazione. Nell’era dei mass media era competenza esclusiva dei redattori decidere cosa pubblicare: quali fatti erano anche notizie, cosa era vero e cosa falso. Eravamo gli unici “filtri” tra la realtà e la sua rappresentazione: i nostri cancelli lasciavano passare solo ciò che potevamo verificare e che meritava di essere pubblicato.
Intendiamoci: notizie false, inventate, al servizio della propaganda, e vere bufale ci sono sempre state; qualche volta, anche spesso a seconda dei contesti storici, finivano per “scavalcare” i cancelli e venivano pubblicate. Ma

leggi...
design   emme21