Rigettata la proposta del Gruppo C&C. Il 1° febbraio l’udienza prefallimentare

No al concordato. È l’Ora del fallimento

L’ex direttore dell’Ora della Calabria Luciano Regolo e

L’ex direttore dell’Ora della Calabria Luciano Regolo e il liquidatore del Gruppo Editoriale C&C Giuseppe Bilotta

COSENZA – Il Tribunale di Cosenza ha rigettato la proposta di concordato del Gruppo Editoriale C&C, società proprietaria della testata L’Ora della Calabria, in liquidazione da quasi quattro anni, e ha fissato per il prossimo 1°

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Chiuso 4 anni fa dopo la telefonata del “cinghiale ferito” il giornale non è ancora fallito

Calabria, i giornalisti aspettano l’Ora della giustizia

I giornalisti dell’Ora della Calabria con il direttore Luciano Regolo e il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, davanti alla Prefettura di Cosenza. Tre anni e mezzo dopo la forzata chiusura del giornale si attende ancora giustizia

I giornalisti dell’Ora della Calabria con il direttore Luciano Regolo e il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, davanti alla Prefettura di Cosenza. Quattro anni dopo la forzata chiusura del giornale si attende ancora giustizia

COSENZA – Arriverà finalmente l’ora della giustizia e della legalità per tutti i giornalisti travolti dall’orrenda censura ai danni dell’Ora della Calabria e poi dalla chiusura della testata in circostanze mai chiarite?

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In un documento inedito la visione della mistica sui rischi futuri della Fondazione

Il Cielo mise in guardia Natuzza dal vescovo

Natuzza Evolo e l’inizio della lettera

Natuzza Evolo e l’inizio della lettera pubblicata in esclusiva da Giornalistitalia.it che ha immortalato il messaggio ricevuto 20 anni fa dalla mistica di Paravati sui tristi eventi che la Fondazione da lei voluta sta vivendo oggi a causa delle scelte di mons. Renzo

PARAVATI DI MILETO (Vibo Valentia) – Incredibile, ma vero: esattamente 20 anni fa, in un dialogo ultraterreno, qualcuno avvertì la mistica calabrese Natuzza Evolo che la Fondazione che stava nascendo al posto della

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Colpo di spugna del vescovo Renzo che vieta anche la messa per gli anziani

Natuzza non si cancella con un decreto

Carlo Parisi consegna L’affabulatore d’oro a Natuzza (giugno 2008). Con lui, i vescovi Renzo e Nunnari

Carlo Parisi consegna L’affabulatore d’oro a Natuzza (giugno 2008). Con lui, i vescovi Nunnari e Renzo

PARAVATI DI MILETO (Vibo Valentia) – Amarezza, sconcerto, collera. Sono le sensazioni che esprimono i cenacoli di preghiera mariana e i soci fondatori della Fondazione Cuore Immacolato di Maria, nati per impulso della mistica

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Il 13 luglio l’assemblea dei creditori, ma i soldi non coprono neppure il 20% del debito

È l’Ora del fallimento, salvo complicazioni

I giornalisti dell’Ora della Calabria con direttore Luciano Regolo ed i vicesegretario Fnsi, Carlo Parisi, davanti alla Prefettura di Cosenza

I giornalisti dell’Ora della Calabria con il direttore Luciano Regolo e il segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, davanti alla Prefettura di Cosenza. Tre anni e mezzo dopo la forzata chiusura del giornale si attende ancora giustizia

COSENZA – Ennesima puntata nell’interminabile odissea de l’Ora della Calabria. Il gruppo C&C, la società che editava la testata, ben tre anni fa, dopo il “Caso Gentile” e il rifiuto della redazione di accettare il passaggio di

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Procedimenti disciplinari adottati contro i “ribelli” che “osano” parlare con la stampa

Soprintendenza Archeologia: bavagli e punizioni

Il ministro Dario Franceschini

Il ministro Dario Franceschini

ROMA – Allarme bavaglio alla Soprintendenza speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio (SSABAP) di Roma. L’incredibile circolare che da oltre un anno ha riportato indietro l’orologio della storia ai tempi della dittatura e delle veline fasciste, impedendo a ogni dipendente di comunicare con gli organi di stampa senza passare dal vaglio di un super capo, sta mietendo una serie di vittime attraverso i procedimenti disciplinari adottati contro i “ribelli”.
Quando l’assurdo provvedimento fu adottato, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana intervenne immediatamente, protestando ed evidenziando i rischi ai quali sarebbero andati incontro i dipendenti: le “punizioni” sono diventate, come previsto,

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Quella realtà oscura e oppressiva che mina la libera informazione in Calabria

Oragate: false perizie, “signali” e silenzio

Carlo Parisi e Luciano Regolo con i giornalisti dell’Ora davanti alla Prefettura di Cosenza durante l’occupazione

COSENZA – Surreale, pirandelliana, paradossale… Si fa fatica a trovare un aggettivo che descriva sino in fondo la situazione riemersa, ieri al Tribunale di Cosenza, all’udienza del processo che vede imputato lo stampatore

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Mentre tutti i giornalisti da oggi sono licenziati dopo due anni di cassa integrazione...

Luciano Regolo: “L’Ora di una Gentile ingiustizia”

Luciano Regolo

Luciano Regolo

COSENZA – In Italia è possibile imbavagliare la stampa e anche insultare chi si ribella a pressioni o censure, offenderne pubblicamente l’integrità morale e professionale, con il beneplacito della “giustizia”. È la sconcertante e triste conclusione alla quale sono arrivato dopo una surreale sentenza del Tribunale di Roma, del 1° giugno scorso, l’ennesima vicenda ai limiti del farsesco tra quelle susseguitesi nei tribunali dopo la notte tra il 18 e il 19 febbraio 2014, la notte in cui di fatto fu impedito all’Ora della Calabria, il quotidiano di cui ero direttore, di andare in edicola, poiché mi rifiutai di togliere la notizia relativa all’apertura di un’indagine a carico del figlio del senatore Tonino

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Luciano Regolo (l’Ora): “Parisi ha creato un argine motivazionale contro l’omertà”

Libertà di stampa, da Reggio un grido unitario

La testimonianza di Michele Albanese nella XXIII Giornata mondiale della libertà di stampa a Reggio Calabria (Foto Giornalisti Italia)

Michele Albanese alla XXIII Giornata mondiale della libertà di stampa a Reggio Calabria (Foto Giornalisti Italia)

REGGIO CALABRIA – Certe volte il silenzio o l’indifferenza uccidono il libero pensiero, come e più delle violenze o delle minacce palpabili: sfiancano, isolano, demotivano, portano a una resa di fatto. La Giornata mondiale della

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L’ex direttore dell’Ora: “I miei giornalisti hanno creduto in questa disavventura”

Il Garantista, Regolo: “Non c’è limite al peggio”

Luciano Regolo

Luciano Regolo

CATANZARO – «Non c’è mai limite al peggio», recita il vecchio brocardo. E a leggere le ultime nuove su “Il Garantista” la veridicità ne è corroborata in pieno. Purtroppo, come molti miei colleghi ex “Ora della Calabria” sanno, fin dall’inizio, quest’avventura (o disavventura?), editoriale mi ha lasciato molto perplesso, intravedendosi chiaramente come, nel mettere su, sia la compagine aziendale sia la testata stessa, il “nume” di tutta l’iniziativa pensasse più alle proprie aspirazioni personali e alle modalità di accesso al generoso contributo nazionale che non alla salute del giornale che si andava a mettere in piedi.

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