YemenSANAA (Yemen) – L’emittente araba al-Jazeera ha condannato la chiusura imposta dalle autorità yemenite dei propri uffici nella città meridionale di Taiz, in quella parte del paese controllata dal governo internazionalmente riconosciuto del presidente Abd Rabbuh Mansur Hadi, sostenuto dalla coalizione guidata da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Ieri, infatti, l’ufficio è stato chiuso dalle truppe governative per motivi non ancora ben chiariti. “La forza militare yemenita appartenente al Comando di sicurezza superiore di Taiz, nel sud dello Yemen, ha preso d’assalto gli uffici di Al Jazeera Media Network in città e ne ha imposto la chiusura”, si legge in un comunicato pubblicato oggi da al-Jazeera Media Network.
“La Rete chiede alle autorità della città di Taiz di rivedere la propria decisione e consentire ai giornalisti di al-Jazeera di svolgere i propri compiti di responsabilità professionale senza alcun impedimento o intimidazione”.
Secondo quanto riporta l’emittente araba, non è la prima volta che i giornalisti della rete vengono presi di mira nella città yemenita. A gennaio 2017 furono infatti sequestrati a Taiz, almeno tre dipendenti di al-Jazeera.
Al JazeeraIntanto, il Comitato internazionale della Croce Rossa (Icrc) rivela che oltre 90mila persone residenti nella città di Taiz, controllata dal governo internazionalmente riconosciuto del presidente Hadi, sono assistite ogni giorno e ricevono “quotidianamente 18 pezzi di pane gratis da 45 forni” della città, finanziati dall’Icrc. In un tweet pubblicato sul profilo ufficiale del Comitato nello Yemen, l’Icrc ha rivelato che “ogni notte, quasi 6 yemeniti su 10 vanno a letto affamati”. Secondo la Croce Rossa, da aprile 2017, almeno un milione di yemeniti ha contratto il colera, una malattia dovuta alla mancanza di igiene e di accesso ad acqua pulita.
La peggiore epidemia del mondo avvenuta in un singolo anno ha già causato la morte di quasi 3000 persone e diversi casi di dissenteria sono stati segnalati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha, invece, messo in guardia la comunità internazionale, dicendo che “oltre 11 milioni di bambini hanno bisogno urgente di assistenza umanitaria nello Yemen”.
YemenIl World Food Programme ha, poi, rivelato che su una popolazione totale di 26 milioni di persone, almeno 17 milioni di yemeniti non sanno come potranno procurarsi il loro prossimo pasto e almeno 7 milioni di persone dipendono totalmente dall’assistenza alimentare fornita dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni umanitarie.
Infine, un drone, probabilmente appartenente alle forze armate statunitense, ha ucciso tre miliziani di al-Qaeda nella Penisola Arabica (Aqap), uno dei gruppi armati legati all’organizzazione terroristica attivi nello Yemen, nel governatorato centrale yemenita di al-Bayda.
A riferirlo all’agenzia di stampa turca Anadolu è stato un leader tribale della zona, secondo cui il raid ha colpito un veicolo che trasportava diversi miliziani del gruppo terroristico. Al momento nessuna fonte statunitense o yemenita ha commentato l’accaduto.
Gli Stati Uniti hanno effettuato diversi attacchi aerei contro obiettivi di al-Qaeda nei governatorati di Shabwah, Abyan e Al Bayda. Nato nel 2009 in seguito alla fusione del ramo saudita e di quello yemenita di al-Qaeda, Aqap è considerata dagli Stati Uniti l’ala più pericolosa della rete estremista islamica. (agi)

 

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